«L’ho visto intrappolato tra le lamiere»
Il gestore del bar Roma tra i primi ad arrivare sul posto dell’incidente: «Erano appena usciti dal locale»
TORANO. E’ stato tra i primi a raggiungere il luogo dell’incidente. «Quando sono arrivato il ragazzo era ancora nella macchina», racconta Angelo Bizzarri del bar Roma di Torano, «era intrappolato tra le lamiere. Lui era seduto sul lato passeggeri e quando la macchina si è schiantata contro l’albero la parte più colpita è stata proprio quella in cui si trovava il giovane». Il bar si trova a pochi chilometri dal posto della tragedia e proprio dal locale i ragazzi erano usciti per fare una passeggiata in macchina nella vicina Alba Adriatica. «Era una comitiva affiatata di ragazzi coetanei che frequentano quasi tutti il liceo di Nereto», continua, «tutti bravi giovani. Non riusciamo proprio a capire cosa possa essere successo. Erano arrivati nel locale a metà sera. Sono rimasti per qualche tempo e poi sono usciti per fare un salto nella vicina Alba. Si sono organizzati con due auto. Ma dopo poco tempo qualcuno è arrivato nel locale e ci ha detto che c’era stato un bruttissimo incidente. Io ed altri siamo subito usciti dal bar e in breve tempo ci siamo recati sul posto. Per estrarlo dalla macchina i vigili del fuoco hanno dovuto tagliare le lamiere». E tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente anche molti giovanissimi, gli altri amici con cui il giovane e gli altri due fino a qualche tempo prima si erano intrattenuti nel bar di Torano. Gli stessi che ieri mattina si sono ritrovati davanti all’obitorio dell’ospedale di Sant’Omero. «E pensare», hanno raccontato tra le lacrime, «che lui non voleva nemmeno uscire. Poi gli altri lo hanno convinto a fare una passeggiata fino ad Alba Adriatica. Doveva essere una cosa breve, magari il tempo di prendere un gelato e invece Anthony è morto».
I due 19enni rimasti feriti nell’incidente frequentano il liceo scientifico Peano di Nereto, la stessa scuola che fino a qualche anno fa aveva frequentato anche la vittima. «Era rimasto nel nostro istituto fino alla seconda», racconta il dirigente scolastico Maria Rosa Fracassa, «poi era andato via. Ma aveva continuato a sentirsi con i vecchi compagni». E oggi numerosi studenti del liceo parteciperanno ai funerali del ragazzo.(d.p.)
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