L’hotel diventa residenza per anziani

9 Marzo 2016

Isola, due giovani fratelli albergatori trasformano il primo piano della struttura vicino al santuario: «Progetto anticrisi»

ISOLA DEL GRAN SASSO. Due giovani fratelli trasformano una parte del loro hotel in una residenza per anziani e il sogno di una famiglia diventa realtà. E' questa la storia di Dayana e Mirko Colangelo di Isola del Gran Sasso, proprietari con la famiglia dell'hotel Paradiso che si trova in prossimità del santuario di San Gabriele e che da un mese è diventato per metà un residence per anziani.

Un'idea che i genitori dei due giovani fratelli di 34 e 38 anni avevano da sempre e che è stata raccolta dai loro figli. I due giovani albergatori per fronteggiare la crisi, che non ha risparmiato il settore turistico, hanno deciso di differenziare l’offerta.Il primo piano dell'albergo è stato trasformato in una residenza privata per anziani, la prima nella montagna teramana. «Abbiamo optato per questa struttura ricettiva», racconta Dayana, proprietaria e amministratrice del residence, « perché ci siamo accorti che nella zona del Gran Sasso non ne esiste alcuna e la prima di riferimento è a Teramo. Inoltre abbiamo ritenuto che l'ambiente circostante l'hotel e la struttura stessa si prestino a questa attività. Qui i nostri ospiti, in un clima di serenità e tranquillità tra la natura, possono muoversi con facilità, passeggiare, respirare aria buona e recarsi a messa al santuario».

Il complesso può accogliere fino a quarantacinque ospiti autosufficienti o parzialmente autosufficienti e viene offerto un duplice servizio. «La nostra offerta consiste in una permanenza per lungo tempo e già abbiamo un ospite o la possibilità di usufruire del centro diurno e in questo caso è prevista l’accoglienza per chi durante il giorno non vuole restare solo a casa», continua Dayana, «ma offriamo anche ospitalità notturna per coloro che non desiderano dormire da soli. Per i paesi limitrofi provvediamo noi al trasporto e ci avvaliamo di personale altamente qualificato per l'assistenza medico - infermieristica».

Le parole d'ordine nel residence sono calore e rispetto. «Qui siamo tutti una famiglia», conclude Dayana, «la nostra intenzione è quella di ricreare un clima familiare per tutti i nostri ospiti. Proprio per questo non ci sono limitazioni di orario nelle visite dei familiari degli ospiti che possono fermarsi a pranzo o a cena. In programma abbiamo anche svariate attività di animazione e socializzazione, come gite e intrattenimento: cerchiamo di far stare i nostri ospiti il meglio possibile».

Adele Di Feliciantonio

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