L’imprenditore Massi assolto dall’accusa di aver evaso le imposte

Imputato di dichiarazione infedele come amministratore Gommeur Il tribunale: «Errati i calcoli della Procura, il fatto non sussiste»
TERAMO. Era finito a processo con l’accusa di dichiarazione infedele perchè, secondo l’accusa, nella sua veste di amministratore unico della Gommeur, avrebbe evaso imposte (Ires) per 230mila euro, somma superiore alla soglia di punibilità fissata dalle normative in 150mila euro. Al termine del processo il giudice onorario di tribunale Massimo Biscardi ha assolto l’imprenditore Francesco Massi (assistito dagli avvocati Nicola Pisani e Marco Pierdonati) con la formula più ampia del fatto non sussiste. I fatti contestati si riferiscono al 2012 con Massi amministratore unico della Gommeur, si legge nel capo d’omputazione, dal 30 marzo del 2011 al 20 maggio del 2015. «Al contrario di quanto sostenuto dalla Pubblica accusa e grazie ad una corretta applicazione dei principi contabili indicati nelle istruzioni per la compilazione del modello», scrive il giudice nelle motivazioni, «non risulta superata la soglia di punibilità prevista». E precisa in un altro passaggio: «Prendendo le mosse dall’autotutela del 24 novembre del 2017 con la quale l’Agenzia delle Entrate rideterminava gli elementi attivi asseritamente sottratti all’imposizione in misura pari a euro 121.882,40, i consulenti tecnici hanno proceduto al ricalcolo degli elementi costituitivi del reato di dichiarazione infedele avendo, pertanto, come base non più gli 837.882,00 eueo erroneamente indicati nel capo d’imputazione, ma gli 121.882,40, ovvero gli asseriti maggiori ricavi che sono stati accertati dall’Agenzia delle Entrate con il successivo predetto atto di autotutela. L’imposta Ires asseritamente evasa sarebbe limitata a soli 33.501, 16, vale a dire il 27,5% di 121.822,00, ammontare questo ben al di sotto della prima soglia stabilita per la ricorrenza del reato contestato». Intanto per lunedì sono fissate nuove udienze per gli altri due procedimenti in cui Massi, insieme a moglie e figlio, è indagato in un caso per truffa e in un altro per evasione fiscale nell’ambito dell’altro procedimento aperto su Gommeur.(d.p.)
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