L’imprenditrice: «È difficile, ma non mollo»

26 Aprile 2021

Mosciano, la scelta in controtendenza di una donna di 47 anni che ha deciso di aprire un’attività

MOSCIANO. Quando il mondo si ferma serve il coraggio di una mamma per farlo continuare a girare. Perché prima di essere mille altre cose questa è una storia tutta da raccontare nel nome di Barbara, 47 anni, due figli e un bar. Perché nei tempi infiniti di una pandemia, tra ristori che non arrivano e attività che chiudono, Barbara Lalloni, imprenditrice di Mosciano, non si arrende. Mentre tutt’intorno la cronaca racconta di attività allo stremo costrette alla chiusura, lei ha deciso di aprire un altro bar. Contro tutti e contro tutto. «Contro il parere di commercialisti, consulenti, amici e parenti», dice, «ma io non mi arrendo. Non si può mollare. Sono spaventata e terrorizzata per quello che sto facendo, ma ho deciso di andare avanti». Per la sua famiglia, ma anche e soprattutto per i suoi cinque dipendenti. Quelli che con lei collaborano nella gestione del bar che già gestisce a Mosciano stazione e a cui dal primo maggio affiancherà l’altro a Mosciano paese. «Da quando è iniziata la pandemia io non mi sono mai fermata», dice, «nel bar della stazione ho fatto tutto quello che si poteva fare rispettando le regole. È stato ed è difficile ma ho cercato in tutti i modi di far lavorare tutti i miei dipendenti tra cassa integrazione e orari ridotti. Io non mi arrendo, ma in questo periodo è davvero tutto difficile perché sembra che solo i locali pubblici siano responsabili del contagio. I locali sono sicuri. Noi siamo pronti a garantire l salute dei nostri clienti, ma questa sta diventando veramente una corsa ad ostacoli». Barbara asciuga ogni retorica perché il mondo cambia così in fretta che diventa sempre più difficile trovare le parole giuste per descriverlo. «Vogliamo parlare dei ristori?», dice, «fino ad oggi ho preso pochissimo perché ero una partita Iva nuova e quindi non avevo lo storico. Quello che mi è arrivato, circa 1200 euro, non è bastato nemmeno per pagare la bolletta della luce. Per non parlare dei Dpcm. Nell’ultimo i bar sono stati assimilati ai ristoranti ma noi siamo completamente diversi e oggi su tantissime cose non si sa quello che bisogna fare, quali regole rispettare e quali no». Ma ora che il metro è diventato il personale raggio delle nostre immaginarie circonferenze, tutti abbiamo imparato che ognuno di noi tira fuori risorse inaspettate. Con la voglia di ripartire da ciò che prima sembrava scontato.(d.p.)
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