L’infermiere e l’automobilista non parlano

4 Novembre 2017

Scambi di provette in ospedale per i test antidroga, davanti al gip i due indagati per corruzione

GIULIANOVA. Non parlano, almeno per ora, l’infermiere del pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova e l’automobilista indagati per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sullo scambio di provette per i test antidroga. Nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giovanni De Rensis l’infermiere Ludovico Domenico Delle Vergini (assistito dall’avvocato Pio Gaggiano) e l’automobilista P.T. (da cui è partita l’inchiesta dopo che è stato trovato positivo alla cocaina) si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nei confronti dei due sono stati emessi due obblighi di dimora nel comune di residenza. Secondo l’accusa della Procura (il pm titolare del fascicolo è Davide Rosati) l’infermiere in cambio di soldi avrebbe scambiato o fatto sparire le provette di sangue di automobilisti drogati o ubriachi che così evitavano sanzioni. L’indagine nasce dal fiuto investigativo degli agenti del distaccamento giuliese della polstrada, guidati dall’ispettore capo Antonello Giusti, insospettiti dal fatto che per numerosi tamponi salivari risultati positivi (di quelli usati nei controlli stradali per verificare l’uso di alcol o droga da parte degli automobilisti) il riscontro successivo fatto con il prelievo di sangue in ospedale risultasse sempre negativo. I successivi accertamenti disposti, anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di accertare il meccanismo con cui l’infermiere, dietro pagamento, scambiasse le provette dei test antidroga di automobilisti trovati positivi a droga e alcol.(d.p.)
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