L’Ncd: la giunta va confermata in blocco

9 Gennaio 2016

Il partito chiede di non toccare i suoi tre rappresentanti «perché i numeri non sono tutto»

TERAMO. «I numeri sono importanti ma non sono l'unica cosa che conta». In questa frase del deputato Paolo Tancredi si condensa la valutazione sul rimpasto di giunta espressa dall'Ncd nel giro di consultazioni in maggioranza avviato dal sindaco Maurizio Brucchi. E' il parlamentare a guidare la coalizione del partito, la più nutrita tra quelle sfilate finora in municipio, che incontra il primo cittadino. Ne fanno parte il consigliere regionale Giorgio D'Ignazio, gli assessori Valeria Misticoni, Mario Cozzi e Marco Tancredi e il consigliere Pasquale Tiberii. Unico assente Luca Corona, impegnato a Roma nel corso da vigile del fuoco.

Se i numeri dunque «non sono l'unica cosa che conta», l'Ncd – che in un anno e mezzo ha perso due consiglieri su quattro – chiede la conferma in blocco dei propri assessori e dell'intera giunta uscente. «L'amministrazione ha lavorato bene», fa notare Tancredi, «aprire la verifica di fatto subito dopo le elezioni è stato strategicamente sbagliato». La tirata d'orecchie non è per Brucchi, ma per tutti gli alleati che si sono fatti prendere la mano dai personalismi. «In questa vicenda c'è poco di politico e di amministrativo, sono prevalse altre logiche», sottolinea Tancredi, «le aspirazioni personali sono legittime ma vanno armonizzate nello spirito di coalizione». Nulla da dire, insomma, anche sul presidente del consiglio Milton Di Sabatino. «Cos'ha fatto di male per meritare la sfiducia?», domanda Tancredi, secondo cui il sindaco valuterà la sua posizione dopo il riassetto della giunta.

Sia il parlamentare che D'Ignazio hanno ricordato a Brucchi il peso dell'Ncd sulla scena politica regionale e nazionale, nonché la storica appartenenza e fedeltà dei suoi rappresentanti alla coalizione di governo della città. Non è poi così lontano nel tempo il ricordo, ad esempio, di Alfonso Di Sabatino Martina vicesindaco sfiduciato dal proprio gruppo ma rimasto in giunta. «Per due anni ha conservato il ruolo», fa notare Tancredi, «perché lo abbiamo sostenuto noi». In quel caso ha prevalso lo "spirito di coalizione" di cui tenere conto anche ora. «Per cambiare un assessore ci dev’essere un motivo valido», aggiunge D'Ignazio, «come si giustifica la cacciata di un amministratore che non ha fatto male?». L'Ncd, comunque, ha piena fiducia nel sindaco e si rimette alle sue valutazioni.

Brucchi dovrebbe chiudere oggi il giro di consultazioni.

Gennaro Della Monica

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