L’oasi marina si candida a salvare i fratini

PINETO. Il parco marino del Cerrano fa il punto sul progetto “Salva Fratino”. L’ appuntamento è fissato per domani alle 17 a Villa Filiani di Pineto. L'incontro è finalizzato a verificare lo stato...
PINETO. Il parco marino del Cerrano fa il punto sul progetto “Salva Fratino”. L’ appuntamento è fissato per domani alle 17 a Villa Filiani di Pineto. L'incontro è finalizzato a verificare lo stato di tutela dell’uccelllo ed è diretto a definire i migliori sistemi di intervento per la prossima stagione riproduttiva della specie, che inizia in febbraio e si conclude non prima di luglio. L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza, specie agli addetti ai lavori che si confronteranno anche sulla proposta per la candidatura dell’area marina protetta a zona di protezione speciale. Il progetto a tutela del fratino è iniziato lo scorso 2011 coinvolgendo associazioni e volontari. Il parco ha collaborato con la stazione ornitologica abruzzese che ha lo scopo di monitorare e tutelare i nidi del fratino presenti sul litorale dell’intera costa teramana.
L'osservazione e la sorveglianza ha coinvolto le guide del Cerrano e tanti volontari, con lo scopo di monitorare e tutelare i siti di nidificazione al fine di aumentare il successo riproduttivo della specie. Da marzo a fine luglio molti sono i stati i ricercatori che con semplici “kit-SalvaFratino” hanno protetto il nido e le uova dagli effetti predatori di corvidi, gabbiani, ratti.
Intanto martedì scorso a Pineto c’è stato anche l’incontro pubblico organizzato dall’Amp diretto a coinvolgere la comunità locale e le associazioni nella predisposizione del piano di gestione del “Sito di Interesse Comunitario (Sic) “Torre del Cerrano”. In una nota dell’Amp si legge: «L’evento ha registrato un’ottima partecipazione e un’assoluta sintonia d’intenti tra il parco, i Comuni di Pineto e Silvi e la nutrita rappresentanza scientifica dell’università di Teramo e dell’università Politecnica delle Marche» . Secondo il presidente del parco Benigno D’Orazio «quello di ieri è solo l’inizio del percorso per la realizzazione di un piano di gestione efficace e partecipato. Una serie di incontri si svolgeranno nei prossimi mesi con tutte le categorie interessate: balneatori, commercianti, titolari di strutture ricettive».
Domenico Forcella
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