L’omaggio a Falcone e Borsellino di una piazza piena di ragazzi

24 Maggio 2022

Centinaia di studenti teramani celebrano il sacrificio dei due magistrati e dicono no alla mafia Il sindaco D’Alberto ai giovani: «Difendete la vostra libertà, che è garantita soprattutto dalla scuola»

TERAMO. Grande partecipazione, ieri mattina in piazza Martiri, per la manifestazione in ricordo della strage di Capaci, di cui proprio ieri ricorreva il trentennale, organizzata dal Comune di Teramo insieme al Premio Borsellino. Manifestazione che ha visto come protagonisti gli studenti delle scuole primarie e secondarie teramane che nel corso dell’anno hanno svolto diverse attività di studio e approfondimento sulla lotta alla mafia e su alcune delle pagine più dolorose della recente storia italiana.
Ad aprire la manifestazione, con gli studenti del liceo artistico Montauti di Teramo impegnati in piazza in un’attività di pittura estemporanea sul tema della legalità, le note dell’inno nazionale e del brano “Fly to the moon”, suonate dagli studenti dell’istituto comprensivo Teramo 3. Dopo i saluti istituzionali, sul palco si sono succedute le testimonianze di Luigi Leonardi, imprenditore e testimone di giustizia, di padre Maurizio Patriciello, prete anticamorra sotto scorta, del generale dei carabinieri Angiolo Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985, e del procuratore presso il tribunale dei minorenni dell’Aquila David Mancini. Ad essi, hanno fatto seguito gli interventi degli studenti e delle studentesse delle scuole primarie e di quelli delle scuole superiori, coronati dalle performance artistiche delle allieve di Backstage Dance Academy ed Elite Dance studio.
«Con questa manifestazione e con le altre iniziative organizzate per il mese di maggio abbiamo voluto volgere verso il futuro il messaggio straordinario che Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la lotta alla mafia ci hanno consegnato», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «esempi fatti propri dai ragazzi, sottolineati anche dagli striscioni, tra i quali campeggiava l’immagine con i volti di Falcone e Borsellino e con il loro sorriso, espressione di tutta la straordinaria forza della loro vita. Un sorriso straordinario, che è la sfida più grande che alla mafia hanno lanciato Falcone e Borsellino. Ai ragazzi dico: sentitevi sempre liberi, non consentite mai a nessuno di condizionare la vostra libertà, magari con offerte di lavoro che rappresentano uno scambio. Il lavoro è un diritto, non un favore. Combattete sempre la cultura mafiosa e difendete quella libertà che viene garantita innanzitutto dalla scuola, che forma le coscienze e distingue valori e disvalori».
Alle 17.47, l’ora dell’attentato, il sindaco D’Alberto (anche in qualità di presidente dell’Anci Abruzzo) e il questore Lucio Pennella hanno osservato un minuto di silenzio sotto la sede municipale di piazza Orsini.(red.te)