L’omaggio di Marsilio a Flajani: «Ricordo la sua correttezza»

14 Febbraio 2023

L’avvocato ed esponente politico di destra morto a 51 anni fu avversario del governatore nel 2018 I compagni di Casapound: «Dal letto di ospedale ci ha incitati a fare cose buone fino agli ultimi giorni»

ALBA ADRIATICA. È stato un combattente nella vita come nella politica e, purtroppo, anche nella battaglia contro il male che non gli ha lasciato scampo dopo averlo tenuto tre mesi ricoverato all’ospedale Torrette di Ancona. Stefano Flajani è stato sempre uomo della destra radicale e sicuramente la coerenza è stata la caratteristica più evidente dell’avvocato albense scomparso domenica notte a 51 anni. Oggi alle 11 nella chiesa di Santa Eufemia ad Alba Adriatica si svolgerà il rito funebre. Dal mondo politico è arrivato il cordoglio del presidente della Regione Marco Marsilio, del quale Flajani fu avversario alle regionali del 2018, che scrive: «Apprendo con stupore della scomparsa dell’avvocato Flajani. Ne ricordo la gentilezza e la correttezza personale che seppe mostrare, nonostante la competizione elettorale nella quale eravamo impegnati su campi contrapposti. Faccio a famigliari e amici le mie condoglianze e porgo il cordoglio della giunta regionale».
Flajani, un passato di imprenditore agricolo nell’azienda di famiglia, si è laureato in Giurisprudenza nel 2007, è stato prima in Spagna e poi, tornato in Italia, ha iniziato a fare l’avvocato. Un mestiere in virtù del quale, dice chi lo ricorda, spesso forniva aiuti e pareri senza nemmeno farsi pagare. «Agli altri spesso rivolgeva la sua attenzione, le sue battaglie erano volte proprio alla giustizia sociale. Cattolico e cristiano, i valori di famiglia e non solo erano il faro per lui», dice Roberto Monardi, esponente di Casapound che con l’amico e “maestro” Stefano ha preso parte a diverse iniziative. Monardi aggiunge: «Ci mancherà, proseguiremo però nel nostro cammino politico come lui ci ha insegnato. Anche dall’ospedale, fino agli ultimi giorni di vita, ci ha esortati ad andare avanti, a promuovere sempre le cose buone da fare». Di battaglie, in Val Vibrata, Stefano Flajani ne ha promosse diverse su temi come erosione costiera, pista ciclabile, rischio esondazione del torrente Vibrata. Inizialmente uomo di “La Destra” di Storace, nel 2014 abbracciò Casapound dentro cui ha lavorato intensamente per anni, fondando anche una sede ad Alba in cui, ricorda il partito, «gestiva uno sportello per i nostri connazionali in difficoltà». Nel 2013, fondando la lista “Alba Dorata”, partecipò come candidato sindaco alle amministrative di Alba Adriatica totalizzando 55 voti (0,83 per cento). Nel 2018 si candidò alle regionali come presidente riportando 2.974 voti utili pari allo 0,48 per cento e poi, nel 2019, venne eletto consigliere comunale ad Arsita – dove si era candidato a sindaco – con 23 voti, pari al 4,77 per cento. Al di là dell’esito delle urne, Flajani ha promosso battaglie e candidature per tenere in vita un’idea, questo è l’insegnamento che ha lasciato ai compagni di partito.
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