«L’opera è una cambiale elettorale»

3 Dicembre 2014

Nuovo depuratore, il gruppo “Tortoreto nel cuore” attacca la maggioranza

TORTORETO. Perché la maggioranza ha avuto tanta fretta nell’approvare il nuovo depuratore di Tortoreto? Il gruppo consiliare “Tortoreto nel Cuore” si è posto la domanda e si è dato una risposta: «cambiale elettorale e interessi particolari, altrimenti non si spiega perché si è voluto dare il via libera all’opera prima della riunione con i vertici regionali del 12 dicembre in cui si sarebbero potute trovare soluzioni ai problemi segnalati». E’ durissima la posizione dei quattro consiglieri del gruppo guidato da Flaminio Lombi e dei partiti di riferimento, Pd e Pdci, che sono tornati a parlare del tema del depuratore dopo il consiglio comunale di giovedì scorso che ha dato il via libera alla realizzazione del nuovo impianto da parte del Ruzzo. «Costruire il nuovo depuratore non è logico: serve per delocalizzare un impianto in forte rischio alluvionale, che però continuerà a lavorare per anni senza essere messo in sicurezza perché quello nuovo è stato finanziato solo a metà», hanno ribadito i quattro consiglieri di opposizione ed i vertici delle segreterie locali dei due partiti.

E hanno aggiunto: «Il depuratore sarà costruito a poche decine di metri dalle abitazioni e bloccherà il possibile sviluppo di una zona commerciale e artigianale di contrada Salino, quando si potrebbe semplicemente ampliare e mettere in sicurezza l’impianto attuale e proteggere davvero il turismo». Poi sul comportamento della maggioranza e della giunta del sindaco Alessandra Richi: «Il finanziamento regionale per il nuovo depuratore era stato negato, poi è rispuntato dimezzato il 19 maggio, in campagna elettorale. Noi ne siamo venuti a conoscenza solo il 20 settembre: come può dire la maggioranza di essere stata trasparente e di aver coinvolto la cittadinanza, se poi non ha permesso il confronto? La maggioranza non ha neppure valutato le alternative».(l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA