L’opposizione: c’è conflitto d’interessi per il piano spiaggia

GIULIANOVA. Nel ricorso al Tar contro la variante al piano demaniale marittimo della giunta Costantini viene contestato tra le altre cose un problema di natura politica, ovvero un conflitto d’interes...
GIULIANOVA. Nel ricorso al Tar contro la variante al piano demaniale marittimo della giunta Costantini viene contestato tra le altre cose un problema di natura politica, ovvero un conflitto d’interessi riguardante le concessioni di cui è titolare l’assessore comunale Paolo Giorgini. Il ricorso, firmato da Cittadino governante, Partito democratico e associazione Evoluzione Sostenibile, contesta in particolare l’eliminazione di due spiagge libere sul lungomare monumentale. Quelle due spiagge libere «ottenute dal Comune con il Pdmc del 2007 e confermate dal Pdmc del 2015 approvati dall'amministrazione Mastromauro», si legge in una nota dei tre soggetti firmatari del ricorso, «sono andate ad integrare, ampliandole, le concessioni demaniali del Novavita e del Venere di cui, notoriamente, è co-titolare l'assessore Paolo Giorgini. Come è stato evidenziato in consiglio comunale dal gruppo del Cittadino Governante, questa scelta è stata compiuta in palese conflitto di interesse. Tutto questo con l'aggravante che le spiagge tornate in possesso del Comune non potevano essere assegnate alle spiagge in concessione all'assessore Giorgini ma dovevano essere messe a bando dopo l'approvazione del nuovo Pdmc. In questa città», continua la nota, «c'è una grossa anomalia: un grave conflitto di interessi fra alcuni assessori e le scelte amministrative che spesso li avvantaggiano».
L’assessore Giorgini, contattato dal Centro, si difende dalle accuse, affermando di essere stato preso di mira per finalità politico-elettorali: «Si ricordano di me solo ora, a due mesi dalle elezioni: dal 2008 ho una concessione di 65 metri di fronte lineare», precisa, «nel piano spiaggia di Mastromauro vengono tagliate le concessioni superiori ai 70 metri del 20%, per ricavare le spiagge libere. Come mai è stata tagliata anche la mia? La visione dell’amministrazione Costantini», conclude Giorgini, «è stata quella di fissare il termine di 100 metri lineari per tutti i titoli concessori, come da norma regionale».(s.g.)
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