L’opposizione: la stangata si poteva evitare

Tasi e Tari, la minoranza unita e i commercianti annunciano battaglia domani in consiglio
GIULIANOVA. A voce unanime, ieri in conferenza stampa, le opposizioni hanno ribadito che gli aumenti per Tasi e Tari ci saranno e saranno anche molto gravosi per i cittadini ed è inutile, per l’amministrazione comunale, nascondersi dietro detrazioni o esenzioni.
«Questi aumenti», ha dichiarato Franco Arboretti del Cittadino Governante, «sono frutto di una politica sbagliata e perpetrata negli anni e, adesso, ci vorrebbe molto tempo per invertire la tendenza». Arboretti, ricordando la decisione di definire l’aliquota massima per l’Imu (10,6 per mille per le seconde case e 9,6 per mille per le attività produttive) e per la Tasi (2,5 per mille) e gli aumenti che porterà la Tari per abitazioni e moltissime attività commerciali, ha dichiarato che questo sistema provocherà inevitabilmente una «lotta tra poveri e impoveriti. Ci si appiglia tra operatori e associazioni, quando i responsabili sono gli amministratori». Mentre Margherita Trifoni del Movimento 5 stelle si è lamentata per non aver ricevuto la documentazione in tempo per studiare approfonditamente la questione, Laura Ciafardoni, di Forza Italia e Nuovo centro destra, ha ricordato che, unite, tutte le opposizioni rappresentano il 70% della popolazione. «Non c’è nessuna scadenza vicina», ha chiarito Ciafardoni, «e quindi il consiglio sarebbe potuto essere rimandato. Dire poi invece che gli aumenti non erano del 230% ma del 130 ci sembra sinceramente una beffa. Ognuno di noi, in consiglio, ha proposto soluzioni per reperire risorse (come controllare ville accatastate come case rurali), me non ci hanno ascoltato e dunque gli aumenti sono stati sconsiderati». Silvia Di Gregorio, di Linea Retta, ha commentato poi che, con 197 attività chiuse solo nel 2013, Giulianova sta diventando una città povera; Gianluca Antelli, capogruppo di Giulianova rinasce e Forza Giulianova, ha invece ricordato che, in campagna elettorale, gli attuali amministratori non hanno fatto menzione degli aumenti. «Il Comune di Giulianova», ha dichiarato Antelli, «paga quasi 6 milioni di euro di Tari e non c’è nemmeno percezione di questo servizio. Nemmeno la proposta dei balneatori, che si erano offerti di ripulire i tratti di spiaggia in loro concessione decurtandosi le spese dalle tasse, è stata accettata e così continuiamo a pagare centinaia di euro per ripulire l’arenile dai rifiuti trasportati dal mare». All’incontro erano presenti diversi rappresentanti di categoria, tra cui Gianpiero D’Angelo di Silb-Fibe che ha fatto notare che le categorie più colpite saranno proprio le attività commerciali che offrono servizi ai turisti, come ristoranti e balneatori. Il commerciante Gianni Massi ha rinnovato l’invito a tutti a recarsi domani in consiglio per protestare contro gli aumenti. (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

