L’opposizione: no al canone per l’utilizzo di sedi pubbliche
MOSCIANO SANT’ANGELO. I consiglieri di minoranza Maria Cristina Cianella, Monica Lallone e Dylan Iezzi hanno inviato una Pec al sindaco Giuliano Galiffi per chiedere l'immediata revoca della...
MOSCIANO SANT’ANGELO. I consiglieri di minoranza Maria Cristina Cianella, Monica Lallone e Dylan Iezzi hanno inviato una Pec al sindaco Giuliano Galiffi per chiedere l'immediata revoca della delibera di giunta numero 71 del 2024, votata dal vice sindaco Mirko Rossi e dagli assessori Piera Di Massimantonio e Donatella Cordone, che impone il pagamento di un canone di 100 euro a chi utilizza luoghi pubblici per fini elettorali e di propaganda. Nella lettera, i tre consiglieri dell’opposizione contestano la delibera definendola «antidemocratica», accusando la maggioranza di voler «imporre un deterrente per evitare la diffusione di pensieri diversi». I consiglieri fanno riferimento a una circolare della Prefettura richiamata in delibera, che, secondo loro, non parla di «guadagno o lucro da portare nelle casse cittadine», ma dispone solo che non devono esserci oneri a carico dell’ente. «Riteniamo che con quella delibera si sia arrivati al momento più basso a cui la tanto declamata democrazia della maggioranza potesse arrivare», affermano i tre consiglieri, che invitano il sindaco alla revoca del documento: «Dimostri ai cittadini che l’ambizione al terzo mandato ha radici di democrazia e pluralismo nella libera scelta». (s.g.)

