L’opposizione: pioppi a rischio? Il lungomare dev’essere chiuso

ALBA ADRIATICA. «Se i pioppi sono classificati in classe D, quindi pericolosi, vuol dire che va vietato l’accesso al lungomare. Per cui, il sindaco deve emettere ordinanza come quando chiuse, perché...
ALBA ADRIATICA. «Se i pioppi sono classificati in classe D, quindi pericolosi, vuol dire che va vietato l’accesso al lungomare. Per cui, il sindaco deve emettere ordinanza come quando chiuse, perché pericoloso per l’incolumità pubblica, il ponte di via Ascolana e villa Flaiani per la pericolosità delle piante». Lo sostiene il capogruppo di opposizione Massimo Marconi che invierà una Pec al Comune di Alba Adriatica. Marconi sostiene che i pioppi sono caduti dopo ripetuti colpi di benna e che gli esemplari sono finiti a terra col tronco spezzato e non con le radici. «Vuol dire», sostiene Marconi, «che difficilmente un albero sarebbe crollato da solo, come non è mai accaduto».
In un video il sindaco Antonietta Casciotti parla di rigenerazione urbana senza precedenti. Ha ribadito l’elevato numero di nuovi alberi che sarà piantato, il triplo di quelli attuali, che la pericolosità dei pioppi arriva da numerose analisi e certificazioni e che l’amministrazione ha dovuto procedere alla sostituzione a tutela della pubblica incolumità «a seguito delle analisi strumentali che la stessa minoranza ha chiesto. Il nostro obiettivo non è abbattere i pioppi, bensì restituire un lungomare più sicuro e sostenibile e una riqualificazione rigenerativa che darà vita ad un nuovo polmone verde. Cosa avresti fatto tu al mio posto», dice nel video, «conoscendo la condizione di alberi pericolosi per la collettività? Avresti ignorato le indicazioni tecniche o avresti fatto la stessa scelta per proteggere la comunità? Io ho fatto la scelta giusta ed ho agito per il bene di Alba Adriatica. Fare rumore è semplice, puntare il dito ancora di più. Quale sarebbe stata l’alternativa? Lasciare che la situazione peggiorasse? No, non possiamo permetterci di correre questo rischio».
Con il sindaco si schiera il Movimento 5 stelle. «È nostro compito non ostacolare il lavoro di un’amministrazione che deve sostituire gli alberi esistenti e sensibilizzare i cittadini sul fatto che bisogna ragionare non sul qui e ora ma sui benefici che ne verranno. Di certo il nuovo lungomare sarà diverso ma le nuove piante cresceranno e l’obiettivo di una città sostenibile e più verde sarà raggiunto. Il progetto di riqualificazione non è solo un atto tecnico, ma un impegno nei confronti della sicurezza pubblica. L’eredità ambientale che verrà lasciata alle future generazioni è l’elemento centrale delle scelte odierne».
Alex De Palo

