L’opposizione: «Quaresimale ha tradito i camplesi»
CAMPLI. I consiglieri di opposizione di Campli Gabriele Giovannini, Marino Fiorà ed Emanuela Tritella le cantano al sindaco Pietro Quaresimale dopo che si è dimesso per candidarsi in Regione:...
CAMPLI. I consiglieri di opposizione di Campli Gabriele Giovannini, Marino Fiorà ed Emanuela Tritella le cantano al sindaco Pietro Quaresimale dopo che si è dimesso per candidarsi in Regione: dimissioni che a dire il vero non sono state gradite nella stessa maggioranza.
«Quaresimale», scrivono i tre consiglieri, «si è dimesso per fare carriera politica, scappando dalle sue responsabilità e condannando i camplesi a ben otto mesi di commissariamento. La sua decisione, se confermata, lo farà entrare di diritto nella storia negativa di Campli: è il primo sindaco a dimettersi per una poltrona e a non completare nemmeno il primo mandato. Basterebbero queste considerazioni per comprendere la gravità della sua decisione. Ma vogliamo anche ricordare che lo stesso primo cittadino era in procinto di candidarsi alle elezioni politiche dello scorso marzo 2018, ovvero tre anni dopo essere diventato sindaco. Come dare torto a quei cittadini che staranno pensando che da quando è stato eletto sindaco abbia avuto il solo interesse di scappare da Campli e guadagnarsi una poltrona migliore di quella camplese? Quaresimale ha tradito i suoi cittadini e la loro fiducia, li abbandona nel periodo più difficile della storia di Campli regalandogli il totale fermo amministrativo con l’arrivo del commissario. L’altra possibile lettura del suo abbandono è che il Comune di Campli non sia stato amministrato così bene come dice lo stesso Quaresimale, spaventato dal dover fare i conti con i suoi insuccessi. Tra pochi mesi i camplesi si sveglieranno con i cimiteri più cari d’ Italia, le scuole inagibili e la loro messa in sicurezza in alto mare, il rinnovo della pubblica illuminazione comunale inesistente, un bilancio comunale vicino al predissesto, la gestione delle emergenze ambientali ancora in corso».
Rabbiosa la replica del sindaco dimissionario: «Chi ha tradito Campli e i camplesi, possiamo affermare con certezza, sono stati proprio i consiglieri Giovannini e Fiorà che, in cinque anni di amministrazione, hanno solamente preso in giro i loro cittadini con promesse di lavoro e con annunci di opere mai realizzate. Fortunatamente i cittadini di Campli sono intelligenti e hanno compreso l’inutilità della loro legislatura. Anni in cui si sono rinchiusi nei loro uffici, curando chissà quali interessi e soprattutto le loro poltrone. Hanno solo causato problemi, soprattutto finanziari».

