L’opposizione scatenata: «Dietro c’è qualcosa di poco chiaro»

29 Gennaio 2015

Le dimissioni di Giovanni Mattucci hanno aperto il valzer di polemiche dell’opposizione. C’è chi legge, come il capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto, nella spaccatura della parte pubblica il segno...

Le dimissioni di Giovanni Mattucci hanno aperto il valzer di polemiche dell’opposizione. C’è chi legge, come il capogruppo del Pd Gianguido D’Alberto,

nella spaccatura della parte pubblica il segno dell’assenza di una chiara linea politica dell’ amministrazione Brucchi. D’Alberto si dichiara preoccupato che l’organo amministrativo della Team sia ormai diventato il terreno di scontro tra le forze politiche di maggioranza e un «mesto teatro di una crisi del centrodestra della quale rischiano di pagare il conto solo i cittadini e i lavoratori». «Quali sarebbero le logiche interne che hanno impedito al presidente di svolgere il suo lavoro?», domanda D’Alberto, che chiede al sindaco risposte sulle «vicinanze amicali lontane da criteri meritocratici» denunciate da Mattucci nella lettera al sindaco.

Incredulo si è dichiarato Fabio Berardini del Movimento 5 Stelle che alla luce dei fatti si interroga sulla trasformazione dell’assetto societario della Team e dichiara: «La trasformazione della partecipata in un ente pubblico, o solo privato, appare nelle mani di questa giunta materiale pericoloso».

Considerazioni analoghe fa Gianluca Pomante, che prima di parlare di assetto pubblico pretenderà chiarezza sulla pianta organica e sulla gestione degli appalti e dice: «La Team perde la guida del cda proprio nel momento in cui stanno per scadere gli affidamenti più importanti». (m.d.t.)