L’opposizione: usate i soldi Eni per il sociale
PINETO. Dopo la definizione del contenzioso tra il Comune di Pineto e l’Eni che ha generato un' iniezione di liquidità pari a circa 7 milioni di euro, i consiglieri del movimento civico "Impegno è...
PINETO. Dopo la definizione del contenzioso tra il Comune di Pineto e l’Eni che ha generato un' iniezione di liquidità pari a circa 7 milioni di euro, i consiglieri del movimento civico "Impegno è Sviluppo" Luca Di Pietrantonio e Gianni Assogna chiedono risposte sulla destinazione di quei fondi. «Il sindaco vuole con quei fondi rendere la nostra cittadina più bella e più sicura?», dicono i due, « hanno avuto ben tre anni e risorse ordinarie in bilancio, di certo sufficienti, per garantire ai cittadini sicurezza e decoro urbano. Constatare che ora avessero necessità di un'entrata straordinaria e non prevista per intervenire proficuamente sulla cittadina, ci conferma la loro assoluta mancanza di strategia e lungimiranza. Peraltro, emerge chiaramente la preoccupante mancanza di volontà di ridurre il debito pubblico, gravante sui cittadini di Pineto, che invece, dovrebbe essere tra i primi obiettivi da perseguire».
L'opposizione, dunque, chiede di usare quella liquidità per una progettualità diversa e così conclude la richiesta a sindaco e giunta: «Esigiamo a gran voce, che almeno tre milioni di euro provenienti dall'Eni vengano destinati alla riduzione delle rate di mutuo dovute alla Cassa Depositi e Prestiti. Ciò darebbe al Comune la possibilità di liberare risorse finanziarie per oltre trecentomila annui (da oggi e per gli anni a venire), da potersi destinare alla spesa corrente e quindi ai servizi sociali, sicurezza, imprenditoria, turismo, decoro urbano e quant'altro. Oltre all’ opportunità per l'ente comunale di accedere ai fondi statali».
Domenico Forcella
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