L’ordinanza anti-plastica regge al Tar

13 Luglio 2019

Il tribunale amministrativo dell’Aquila ha negato la sospensione del provvedimento del Comune richiesta dai produttori

TERAMO. L’ordinanza anti-plastica del Comune per ora non si tocca. Il Tar dell’Aquila, infatti, ha negato la sospensione del provvedimento chiesta da una ditta di Verona, produttrice di contenitori monouso non riciclabili per cibi e bevande e dalla Federazione che raggruppa le aziende del settore. L’istanza era stata presentata a corredo del ricorso che punta all’annullamento dell’ordinanza con cui il sindaco Gianguido D’Alberto ha messo al bando bottiglie, piatti e bicchieri di plastica durante le manifestazioni e in esercizi e uffici pubblici.
Secondo i ricorrenti questa disposizione sarebbe in contrasto con normative regionali, statali ed europee, ma andrebbe cancellata anche per carenze tecniche. Nel ricorso, infatti, sono stati denunciati un difetto di motivazione e una carenza d’istruttoria: sarebbe servito un atto deliberativo di giunta o di consiglio. Su questi aspetti il tribunale si pronuncerà con la sentenza di merito che seguirà l’udienza ancora da fissare.
Nel frattempo però il giudice ha respinto la richiesta di sospensiva che avrebbe bloccato subito gli effetti dell’ordinanza. Secondo la ditta di Verona e la Federazione gomma-plastica il divieto determina un danno immediato tale da giustificare l’adozione della misura cautelare. Per il Tar non è così. Nel pronunciamento al termine della prima udienza, infatti, ha chiarito che non sussiste pericolo di danno, per due motivi in particolare. Il provvedimento è entrato in vigore dal 1° giugno solo per le manifestazioni: per esercizi e uffici pubblici sarà operativo da fine anno. I sei mesi di transizione serviranno alle attività per smaltire le scorte di contenitori di plastica monouso ed evitare così le sanzioni. La ditta di Verona, tra l’altro, non produce solo i materiali messi al bando: il danno non risulterebbe grave e irreparabile. Il pronunciamento non è definitivo, il Comune dovrà attendere il giudizio di merito, ma segna un’inversione di tendenza rispetto a situazioni simili. La Federazione gomma-plastica, infatti, finora ha ottenuto quattro sospensive dal Tar di Palermo di altrettante ordinanze di divieto di distribuzione di bevande e alimenti in contenitori di plastica monouso. L’indicazione in senso opposto del Tar dell’Aquila, dunque, rafforza la convinzione dell’amministrazione sulla correttezza e necessità dell’ordinanza. «Il ricorso va ancora discusso nel merito, non si tratta ancora di una completa vittoria», sottolinea l’assessore al dialogo con il territorio Sara Falini, «ma di certo la negazione della sospensiva rappresenta un punto importante a favore nel percorso che porterà la città ad essere plastic free».
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