«L’ospedale non verrà toccato»

15 Gennaio 2017

Lo assicura Zunica della segreteria regionale Pd: «Basta allarmismi, Sant’Omero è strategico»

SANT’OMERO. Né chiusura né ridimensionamento. Il Pd regionale garantisce ed assicura che nessuno toccherà l’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. «Secondo alcuni ci sarebbero in campo operazioni politiche che porterebbero alla chiusura del presidio ospedaliero vibratiano», dichiara il componente della segreteria regionale Pd Abruzzo, Elvezio Zunica, «ma se si leggessero i documenti ufficiali, si capirebbe come l’esistenza dell’ospedale di Sant’Omero non è stata mai messa in discussione da questa giunta regionale».

Zunica passa alla rassegna delle carte per dimostrare l’insussistenza delle voci allarmistiche circa il destino del “Val Vibrata”. «Nella programmazione sanitaria 2016-2018 e riordino della rete ospedaliera approvati dall’attuale giunta regionale nel luglio scorso è scritto che si conserva il pronto soccorso h 24, che sono stati aumentati i posti letto a 130, che si specializza il presidio vibratiano per renderlo un punto di riferimento provinciale per le discipline di ostetricia e ginecologia, tant’è che negli ultimi due anni si sono raggiunti circa 800 parti all’anno. Sant’Omero viene sì oggi classificato come ospedale di base per rientrare negli stretti vincoli del decreto Lorenzin, ma conserva comunque tutti i reparti ad oggi presenti e non vi saranno tagli in tal senso. Si conferma», continua Zunica, «l’opportunità di realizzare un nuovo ospedale in provincia e di conservare il presidio ospedaliero di Sant’Omero potenziandone le attività. Si vuole evidenziare, inoltre, come sarebbe illogico, antieconomico e antistrategico per l’intera Regione Abruzzo chiudere un presidio di “frontiera”, baluardo necessario a contrastare la mobilità passiva verso le vicine Marche, nonché unico presidio a norma dell’intera provincia».

Zunica coglie infine l’occasione «per ringraziare tutto il personale dell’ospedale di Sant’Omero, che, nonostante la carenza di risorse umane che purtroppo riguarda l’intera Asl teramana, risulta essere il più produttivo della provincia».

Alex De Palo

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