«L’ospedale Val Vibrata non va declassato»

28 Novembre 2017

Il consiglio di Sant’Omero vota all’unanimità un documento per difendere il presidio

SANT’OMERO. Un documento per chiedere tutele e garanzia per l’ospedale Val Vibrata. Il consiglio comunale di Sant’Omero ha votato all’unanimità l’atto che contiene la richiesta alla Regione di conservare la struttura quale presidio per malati acuti senza impoverirla di risorse umane e di tecnologia innovativa e di dare mandato al sindaco di rappresentare tali ragioni in seno all’Unione dei Comuni e di fare adottare un deliberato analogo per ribadire l’unità dei sindaci della Val Vibrata a difesa dell’ospedale. «L’ospedale Val Vibrata, ultimato nel 1985, è quello più conforme alla normativa in materia di edilizia sanitaria», ha dichiarato il sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii. «Per la sua posizione strategica è in grado di contrastare la mobilità passiva verso la regione Marche ed è quello che, negli ultimi anni, ha registrato una maggiore attività di ricovero per acuti in rapporto agli investimenti in termini di personale e di tecnologia. Il nuovo ospedale, su cui si ragiona da tempo, non deve mortificare le realtà presenti, in modo speciale Sant’Omero. L’eventuale realizzazione di un nuovo edificio ospedaliero, da collocarsi ad est di Teramo, deve avere come obiettivo non solo la creazione di un ospedale strutturalmente e tecnologicamente avanzato, ma portare ad un salto di qualità clinica che non potrà essere disgiunto da una oculata scelta delle professionalità per concretizzare la possibilità di essere classificato ospedale di secondo livello». Luzii precisa che la sanità teramana conta meno posti letto rispetto a quanti ne stabilisce il decreto 70/2015 del ministero della Salute, che le strategie adottate per arginare la mobilità passiva non si sono rivelate efficaci, che i tempi lunghi di attesa per gli esami costringono i cittadini a ricorrere a prestazioni a pagamento con grave danno economico, che c’è carenza di personale e c’è una fuga di medici. (a.d.p.)
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