«L’ufficio anagrafe è al collasso»

Corona: colpa della carenza di personale e di rotazioni sbagliate
TERAMO. «L’ufficio anagrafe è al collasso». A evidenziarlo è Luca Corona, consigliere comunale di “Oltre”, che si fa portavoce delle proteste di utenti alle prese con le lungaggini per il rinnovo di carte d’identità e il rilascio di altri documenti. «I servizi funzionano su appuntamento», fa sapere il rappresentante dell’opposizione, «e a volte passa anche un mese per ottenerli». Il problema non è l’efficienza del personale, tiene a precisare il consigliere, ma la sua consistenza numerica. «Sulla carta i dipendenti sono dieci», spiega, «ma sono presenti in cinque o sei per via di ferie, congedi e altre assenze motivate». A risentirne è in particolare il cosiddetto backoffice, la lavorazione delle pratiche avviate con la domanda presentata allo sportello.
«La carenza di personale dipende da vari fattori pregressi», spiega Corona, «ma negli ultimi due anni è stata accentuata in maniera esponenziale». L’amministrazione, insomma, non sarebbe stata in grado di risolvere il problema, ma addirittura l’avrebbe aggravato. A peggiorare le cose è stata, sempre a detta del consigliere di “Oltre”, la recente riorganizzazione dei settori. «Si è creata un’ulteriore lacuna spostando un funzionario esperto che stava lì da dieci anni», fa sapere il consigliere, «sostituendolo con un altro che, seppure capace e preparato, deve avere il tempo di conoscere i meccanismi». La rotazione del personale ha coinvolto anche altri dipendenti dell’ufficio, aggiunge il rappresentante dell’opposizione, e di conseguenza l’erogazione dei servizi ha subìto ulteriori rallentamenti. «L’attività ne è risultata ancora di più ingolfata», rileva Corona, «aumentando i disagi a carico degli utenti». Gli effetti, secondo lui, sarebbero catastrofici. «L’amministrazione, già deludente sotto tutti gli aspetti», conclude il consigliere, «sta di fatto smantellando un ufficio nevralgico». (g.d.m.)
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