«L’ufficio tecnico del Comune ci danneggia»

Un folto gruppo di professionisti del settore edilizia segnala i vari problemi del servizio
GIULIANOVA. Oltre trenta professionisti del settore dell’edilizia hanno passato sotto la lente d’ingrandimento l’ufficio tecnico del Comune dove le critiche superano abbondantemente i punti di lode. L’incontro, tenuto a Colleranesco, e promosso da Andrea Palandrani, esponente del Cittadino Governante, ha trattato di questioni riguardanti il funzionamento del servizio rivolto all’importante comparto dell’edilizia. Secondo i professionisti intervenuti mancherebbero alcune specificità che altri enti hanno già adottato da tempo. Tra queste l’informatizzazione del servizio di consegna delle istanze, la possibilità di utilizzare la firma digitale, il ricevimento per appuntamento in determinati giorni della settimana, la trasparenza e la tempestività nel fornire il numero di protocollo di una richiesta. Architetti, ingegneri e geometri hanno puntato il dito sul mancato rinnovo del servizio di consultazione on-line dell’iter di una pratica. Secondo gli intervenuti alla riunione un’amministrazione responsabile dovrebbe tener conto di progetti relativi alla formazione del personale visto che il quadro normativo è soggetto a continue innovazioni. «Le criticità del settore urbanistico ed edilizio», afferma Palandrani determinano ampie ripercussioni che colpiscono l’attività dei professionisti, ma anche le aspettative dei clienti e dell’indotto causando non pochi danni sull’intera filiera». Tra i punti di debolezza sono state inserite le notevoli difficoltà causate dalla mancanza di un dirigente specifico per la materia. I problemi, secondo gli intervenuti, sarebbero stati attutiti se le due dirigenze, lavori pubblici ed urbanistica, non fossero state accorpate. Inoltre, l’orario di apertura al pubblico risulterebbe insufficiente, anche in conseguenza del fatto che talvolta il personale non è presente o è impegnato e comunque, seppur in assenza giustificata, non è organizzato in modo da prevedere mansioni intercambiabili e non sarebbe in grado di dare risposte pronte e pertinenti. La richiesta emersa con più vigore è stata quella di promuovere un clima solidale e collaborativo tra pubblica amministrazione e tecnici. Non un scontro tra le parti, ma la ricerca di una mutua consulenza per evitare lungaggini talvolta causate da cavilli. L’iniziativa è stata molto apprezzata nella prospettiva di una apertura e di un maggior ascolto verso tutti.
Alfonso Aloisi
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