L’ufficio turistico chiuso riaprirà in via Carducci

TERAMO. Ogni tanto qualche turista, nel semideserto centro di Teramo, s’incontra. Pare strano, ma è così. Giorni fa una coppia di stranieri che cercava un opuscolo sulle bellezze della città ha...
TERAMO. Ogni tanto qualche turista, nel semideserto centro di Teramo, s’incontra. Pare strano, ma è così. Giorni fa una coppia di stranieri che cercava un opuscolo sulle bellezze della città ha trovato chiuso quello che era l’ufficio Iat (informazione e accoglienza turistica) di via Oberdan, dismesso da tempo dalla Regione e ultimamente utilizzato dalla Coppa Interamnia, e ha dovuto procedere a tentoni. Non proprio un successo d’immagine per una città che magari non vivrà di turismo, ma qualche cosa da mostrare ce l’ha.
Un ufficio turistico, però, a Teramo dovrebbe riaprire presto. Almeno è questa l’intenzione del sindaco Gianguido D’Alberto, che – sollecitato dal Centro sulla questione – ha annunciato: «Abbiamo fatto una riunione con la Regione per l’apertura di un ufficio Iat in via Carducci, nei locali al pianterreno di palazzo Delfico dov’era il servizio turismo della Provincia. Quei locali ora sono della Regione, l’ufficio sarà gestito dalla Dmc Gran Sasso».
Per D’Alberto si tratta di un’iniziativa «molto importante, perché il Comune una politica turistica non l’ha mai avuta e ora ha la competenza in materia. Ho chiesto all’assessore regionale D’Ignazio e al consigliere Monticelli che Teramo per la promozione turistica sia il punto di riferimento di tutta l’area interna. È ora che vengano messe a sistema tutte le nostre bellezze e le risorse, culturali ed anche enogastronomiche».
Fino al 2015 in città funzionava un ufficio turistico della Provincia, dismesso quando l’ente è stato svuotato di diverse funzioni dalla riforma Delrio. La Provincia ha tentato invano di unificare il proprio ufficio allo Iat della Regione, ora la palla è passata al Comune.(d.v.)
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