L’ultimo saluto a Gaia, morta a 24 anni

La giovane teramana era ricoverata a Bergamo. Pur gravemente malata, era riuscita a diplomarsi al liceo classico Delfico
TERAMO. Era piena, ieri pomeriggio, la chiesa del Sacro Cuore in via Pannella per l’ultimo saluto a Gaia Di Vincenzo, la giovane teramana scomparsa sabato a soli 24 anni nell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. In centinaia si sono stretti intorno ai genitori Gianni e Daniela e al fratello Manuel. In lutto due comunità: quella di Nepezzano, la frazione dove i Di Vincenzo risiedevano da anni, e quella di Canzano, comune di origine della famiglia.
La storia di Gaia è quella di una lunga lotta contro una grave malattia che si era manifestata quando la ragazza frequentava la terza media nella scuola D’Alessandro di Teramo. Da quel momento per lei e i suoi familiari è cominciato un calvario fatto di ricoveri, cure e trapianti, peregrinando per i più importanti ospedali specializzati italiani: da parte dei genitori non è stato lasciato nulla d’intentato per combattere il male che aveva colpito Gaia. La giovane, dal canto suo, nonostante le lunghe assenze a cui la costringevano ricoveri e cure e la sofferenza psicologica e fisica che la sua condizione portava con sé, ha continuato a studiare con grande impegno: si è diplomata al liceo classico Delfico e ha cominciato un percorso di studi universitari. A un certo punto, secondo alcuni conoscenti della famiglia, sembrava che la malattia avesse allentato la sua morsa; invece negli ultimi mesi la situazione clinica è precipitata ed è stato inutile l’ultimo ricovero nell’ospedale bergamasco.
I suoi amici ricordano Gaia per la grande forza di volontà, ma anche per la dolcezza e la riservatezza. Ieri, a conclusione della cerimonia in chiesa, le hanno reso omaggio facendo volare grappoli di palloncini bianchi.(red.te)

