L’ultimo saluto al forestale che si è ucciso in caserma

TORTORETO. Le uniformi dei colleghi militari tra la grande folla commossa per dare l’ultimo saluto a Giampaolo Mastracchio, il sottufficiale dei carabinieri forestali di 55 anni scomparso...
TORTORETO. Le uniformi dei colleghi militari tra la grande folla commossa per dare l’ultimo saluto a Giampaolo Mastracchio, il sottufficiale dei carabinieri forestali di 55 anni scomparso improvvisamente mercoledì sera nella caserma di Teramo dove prestava servizio.
Tra le autorità presenti al funerale c’era anche il sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni con la fascia Tricolore, a rappresentare tutta una comunità addolorata nell’addio a un concittadino conosciuto e apprezzato, anche se molto riservato, che si era distinto pure al fianco dei volontari della protezione civile locale. C’erano anche le loro, tra le tante le divise presenti ieri mattina all’interno e sul sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta a Tortoreto Lido.
Sono stati invece i colleghi carabinieri, sconvolti come i concittadini e gli amici per quanto accaduto, a portare in spalla la bara del sottufficiale fuori dalla chiesa. Le centinaia di persone presenti tra la folla hanno abbracciato la moglie, i due figli, la mamma, i fratelli e tutti i familiari e i cari di Mastracchio.
Era ormai da più di 15 anni che il sottufficiale, originario di Roma, prestava servizio nel comando dei carabinieri forestali di Teramo e che viveva con la famiglia nella cittadina tortoretana che l’aveva accolto.
Mercoledì sera, come hanno confermato gli accertamenti compiuti degli inquirenti seppur senza l’autopsia, non ritenuta necessaria dal pm di turno, il 55enne si è allontanato dai colleghi per dirigersi nel bagno della caserma di via Ponte San Giovanni a Teramo dove lavorava e dove si è tolto la vita con la sua pistola Beretta di ordinanza.
Un gesto, quello compiuto dal 55enne, ritenuto inspiegabile da chi prestava servizio ogni giorno al suo fianco. Un gesto che è stato, forse, frutto di uno stato di depressione che aveva saputo nascondere anche chi gli era vicino. Da quanto emerso, l’uomo non sembra aver lasciato biglietti per spiegare la sua decisione.(l.t.)
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