L’umanoide Nao al parco marino

Realizzato e presentato dalle studentesse del liceo D’Ascanio di Montesilvano
PINETO . Si chiama Nao. È l’umanoide sviluppato e realizzato dalle studentesse del liceo scientifico D’Ascanio di Montesilvano che è stato presentato nei giorni scorsi nella suggestiva se della torre di Cerrano di Pineto. A presentare il progetto sono state le dieci ragazze che nei sono state protagoniste: Sharon, Claudia, Gioia, Francesca, Zaira, Roberta, Francesca, Gaia, Giorgia e Ludovica accompagnate dalle docenti Manuela Falasca e Maria Elena Crescenzi. L’umanoide Nao rientra nel progetto “DolphiNao” ed è stato realizzato per partecipare alla competizione “Nao Challenge” nella quale le studendentesse partecipano con la squadra “Lady Lida”. L’umanoide è stato sviluppato utilizzando l’ambiente Choregraph e linguaggio Php, è dotato di sensori tattili, visivi e dell’udito ed è programmabile in modo da poter interagire con gli umani, utilizzandolo anche per l’assistenza durante le visite guidate e molto altro. L’idea ha preso spunto dal progetto Life Delfi, cofinanziato dall’Unione europea e che vede l’Amp “Torre del Cerrano” protagonista nel favorire la riduzione delle interazioni tra la piccola pesca artigianale e i delfini. «L’umanoide realizzato è estremamente affascinante per le sue capacità e per come potrà essere utilizzato», evidenzia il direttore del parco marino Stanislao D’Argenio, «auguriamo a questo giovane gruppo di lavoro di ottenere i riconoscimenti che merita». (d.f.)

