«La Asl combatta le liste di attesa»
I pensionati a Rolleri: ormai 30mila anziani non si curano per i soldi
TERAMO. Avevano protestato per le lunghe liste di attesa, che penalizzano le categorie più deboli come gli anziani. E giovedì una delegazione delle organizzazioni sindacali dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, insieme a rappresentanti delle categorie della Funzione Pubblica, ha incontrato Paolo Rolleri, direttore generale della Asl di Teramo.
«L'incontro rientra in una più ampia campagna di mobilitazione provinciale per un welfare pubblico e solidale», scrivono in una nota Geppino Oleandro (Spi-Cgil), Giovanni Pigliacelli (Fnp-Cisl) e Sabatino Di Sabatino (Uilp-Uil), «in particolare al centro dell'incontro c'è stato il tema del superamento delle liste di attesa in sanità. Un fenomeno più volte diventato oggetto di approfondimento e analisi ma che richiede oggi risposte adeguate, tempestive e condivise. Un fenomeno che anche alla luce della grave crisi economica ed occupazionale, unitamente all'aumentare dei costi sanitari dovuti a ticket sempre più onerosi, alimenta quel fenomeno denominato "sanità negata". Tale che nella nostra provincia circa 70.000 persone, di cui 30.000 pensionati, non si curano per motivi economici. Ma la presenza di tempi di attesa biblici reca un danno al sistema sanitario locale poiché il fenomeno determina e alimenta quello ben più noto della cosiddetta mobilità passiva, che nella nostra provincia costa 48 milioni di euro ogni anno». I sindacalisti hanno chiesto la predisposizione di un "piano attuativo aziendale per il contenimento delle liste di attesa", un piano capace da una parte di riequilibrare il sistema fra domanda ed offerta, e dall'altra di agire sul governo della domanda di prestazioni attraverso l'introduzione delle classi di priorità clinica. E fanno notare che Rolleri ha dimostrato «una sostanziale condivisione delle proposte, sulle quali si realizzeranno peraltro, nei prossimi giorni, ulteriori incontri».
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