La Asl: «Le unità d’intervento funzionano»

28 Ottobre 2020

«È un’esperienza molto positiva: questi giovani medici, a volte appena laureati, stanno dando un apporto molto attivo nelle cure e controllo della pandemia. Non si sono risparmiati, ci stanno...

«È un’esperienza molto positiva: questi giovani medici, a volte appena laureati, stanno dando un apporto molto attivo nelle cure e controllo della pandemia. Non si sono risparmiati, ci stanno mettendo l'anima, tanto che stiamo pensando di aprire un'altra Usca nella provincia di Teramo». Così Valerio Profeta, dirigente dell’Asl teramana, esprime l'apprezzamento per l'esperimento sanitario che è scattato in Abruzzo, le Usca appunto: medici sul territorio per le cure domiciliari degli ammalati di Covid, unità di intervento nate per evitare l'affollamento delle strutture sanitarie. «Quando sarà finita l'emergenza ce le terremo», ha dichiarato all’Ansa Profeta , «magari andando verso l'esperienza degli ambulatori infermieristici. Si tratta di una risposta forte per le aree interne, anche se abbiamo problemi a reperire infermieri, ma questo è un altro discorso». Al momento in Abruzzo ci sono in servizio circa un centinaio di medici Usca.