La base di Fratelli d’Italia: no a Costantini nel partito

Il coordinatore locale Lanciotti: «Siamo stati contro alle elezioni, non capisco Quanto alla sua amministrazione, a parte gli eventi la città è rimasta uguale»
GIULIANOVA. Nessuno squillo di tromba, in segno di giubilo, per l’eventuale ingresso di Jwan Costantini in Fratelli d’Italia. L’argomento viene affrontato dai dirigenti locali del partito senza alcuna enfasi, anzi è percepibile la propensione a spegnere eventuali entusiasmi. Romolo Lanciotti, coordinatore cittadino, afferma: «Chiunque voglia aderire a Fratelli d’Italia è libero di farlo. Il tesseramento è ancora aperto, ma non siamo in campagna acquisti e nemmeno in una condizione di svendita. Al riguardo non abbiamo avuto direttive diverse da queste. A Giulianova siamo pienamente in linea con la direzione provinciale e regionale. A tal proposito aggiungo una personale considerazione. Abbiamo svolto campagna elettorale alle comunali del 2019 contro Costantini. Abbiamo appoggiato il candidato sindaco della Lega, Pietro Tribuiani, assieme a tutte le forze del centrodestra. Se adesso dobbiamo convergere su Costantini, perché non lo abbiamo fatto all’inizio dei giochi? Avremmo vinto le elezioni e adesso saremmo tutti già all’interno di una casa comune. A distanza di poco più di un anno tutto questo balletto non lo capisco. Ma forse è un problema mio».
Lanciotti però si spinge oltre e parla dell’attività dell’amministrazione comunale: «Ottima comunicazione. Splendida organizzazione di feste ed eventi, come Carnevale che finalmente è tornato in città. Meravigliosa stagione estiva. Per il resto non vedo nulla di nuovo. Sarà stata anche la guerra al Covid, che stiamo combattendo tutti insieme, ma Giulianova è nelle stesse condizioni di due anni fa. La situazione economica non mi sembra essere migliorata e poi la gestione delle partecipate lascia molto a desiderare. Parlo di pulizia della città, farmacia comunale, mercato ittico e non da ultimo della Giulianova Patrimonio dove, invece di compiere un’inversione di rotta, si assumono dirigenti a 60mila euro l’anno (il riferimento è alla nomina di Paolo Gatti a direttore generale della municipalizzata, ndc). E poi spendere 40mila euro per le luci di Natale mi pare esagerato. Magari anche con metà della cifra poteva esserci qualcosa di bello, no?».
Sul ruolo di Fratelli d’Italia a Giulianova, Lanciotti sottolinea: «Il commissariamento del circolo di Giulianova nel 2019 non è avvenuto per caso, ma a seguito di accordi tra tutti i partiti di centrodestra avallati dalla nostra leader Giorgia Meloni. Ciò che si legge sulla stampa non credo sia in linea con i suoi dettami».
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