La Bcc di Castiglione festeggia un anno storico

Alla cena con i soci tracciato il bilancio del 2016 e consegnate 36 borse di studio Savini: «La fusione con la Banca di Teramo ci ha dato più efficienza operativa»
“Festa del socio”, sabato scorso, della Bcc di Castiglione Messer Raimondo e Pianella. L'evento quest'anno è stato anche l'occasione per festeggiare la fusione con la Banca di Teramo di credito cooperativo e il 60ennale dell'istituto di credito presieduto da Alfredo Savini. Nel corso della serata, che si è svolta a Montesilvano, allietata da musica e giochi.
Nel corso della festa, è stata estratta una Fiat Panda assegnata a un socio presente ed è stata organizzata una tombola con in palio ricchi premi. Durante la serata, inoltre, sono stati premiati con una borsa di studio 36 ragazzi soci o figli di soci che hanno conseguito con brillanti risultati il diploma o la laurea; successivamente, gli amministratori hanno ricordato i numeri dell’istituto di credito.
«Il 2016 è stato un anno cruciale per la storia della Bcc di Castiglione e Pianella, dal primo luglio, infatti, il processo di acquisizione con la Banca di Teramo di Credito Cooperativo è diventato operativo dopo il parere favorevole espresso in due distinte assemblee dai soci delle due realtà», si legge in una nota della banca, «la fusione ha dato vita a un'unica banca cooperativa con più di 35mila clienti e 145 dipendenti che oggi vanta 5002 soci. Una acquisizione che ha trasformato la Bcc di Castiglione nella prima banca di credito cooperativo d'Abruzzo sia per la raccolta diretta, superiore a 660 milioni, che per gli impieghi pari a 500 milioni». Completa il quadro una rete di 22 sportelli, in un territorio che abbraccia 62 comuni: 37 in provincia di Teramo, 21 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Chieti e 3 in provincia di Ascoli. «La nuova banca gestisce masse amministrate pari a quasi 2 miliardi di euro», continua la nota, «e un patrimonio di 65 milioni, dei quali ben oltre 30 milioni di "patrimonio libero" e un indice di solidità patrimoniale (Total capital ratio) di circa il 18%, ampiamente al di sopra dei requisiti minimi regolamentari e della media sia del sistema bancario che del sistema del credito cooperativo».
Tra i presenti alla cena il direttore della Banca d'Italia, Antonio Carrubba, il direttore della Federazione delle banche di credito cooperativo dell´Abruzzo e del Molise, Ermanno Alfonsi. «Con la fusione», ha detto nel suo discorso ai soci il presidente Alfredo Savini, «la banca ha conseguito una migliore efficienza operativa sfruttando pienamente il radicamento sul territorio. La fusione è stata possibile per vicinanza territoriale e per la nostra solidità, ma anche necessaria per la logica del mutualismo che muove il sistema delle Bcc. La nostra è una banca che va in controtendenza e che grazie al capitale libero e alla copertura di rischio riesce a non cedere le sofferenze a società di cartolarizzazione (come da inviti rivolti al sistema bancario), cerchiamo invece di gestirle tutte. Questo significa garantire vicinanza al territorio, alle persone».

