La Betafence annuncia un aumento di produzione

29 Settembre 2023

Tortoreto, la Regione dopo il tavolo con l’azienda parla di «segnali incoraggianti» Insoddisfatti i sindacati: «Dovevano darci il piano industriale, non l’hanno fatto»

TORTORETO. La Regione parla di «segnali incoraggianti», i sindacati di «molti “se” e nessuna certezza». Nel mezzo, i lavoratori della Betafence di Tortoreto sul cui destino, in seguito al passaggio di proprietà a un consorzio di banche, è tornato ieri a riunirsi un tavolo istituzionale convocato dall'assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale e che ha visto la presenza dell'azienda e dei sindacati. La Betafence ha annunciato un incremento dei livelli produttivi nel 2024 che potrebbe portare a una riduzione del numero di addetti in esubero; la stessa proprietà ha motivato l’aumento della produzione con l’assunzione di due commesse provenienti da clienti nuovi. «Prendiamo atto dell’annuncio di Betafence, nei prossimi mesi verificheremo che tipo di impatto avrà una decisione del genere sui livelli occupazionali. Negli ultimi due anni con il tavolo regionale abbiamo costruito un percorso di recupero importante che sta dando i suoi frutti», ha commentato Quaresimale.
L'azienda ha garantito che nei prossimi giorni consegnerà alla Regione le linee del nuovo piano industriale: modalità che "taglia fuori" i sindacati, contrariati dalla scelta. A loro sarà la Regione a inviare i documenti. Sul fronte della cassa integrazione straordinaria in scadenza il 22 ottobre, l’intesa sottoscritta ieri permette alla Betafence di presentare al ministero richiesta di proroga per altri 6 mesi impegnando inoltre la società ad attivare specifiche azioni di politiche attive del lavoro che dovranno essere concordare e avviate nel Centro per l’impiego di Giulianova.
Insoddisfatti i sindacati: «Molti "se", nessuna certezza. Tutto a parole. Niente di scritto. Nessun piano industriale. Un futuro, insomma, che continua ad essere incerto e a non andare nella direzione di una concreta ripresa per il sito di Tortoreto», scrivono Natascia Innamorati della Fiom Cgil, Marco Boccanera della Fim Cisl e Michele Paliani della Uilm Uil, che si aspettavano ieri la presentazione del piano industriale. «È strano che la prima volta che viene data una notizia di una prospettiva positiva questa non sia sostenuta da numeri da analizzare o da documenti che possano rimanere nel tempo. Prassi anche poco ortodossa, considerando che siamo a un tavolo istituzionale. Abbiamo chiesto di entrare in possesso il prima possibile del piano industriale per poter fare le effettive valutazioni e poter monitorare l'andamento», concludono i sindacati.
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