La Betafence non chiuderà, è ufficiale

4 Dicembre 2020

Tortoreto, l’azienda conferma la decisione in una lettera ai dipendenti. Quaresimale e i sindacati: ora ridurre gli esuberi

TORTORETO. La Betafence di Tortoreto non chiuderà: dopo averlo annunciato ai tavoli di crisi, l’azienda lo ha scritto nero su bianco in una attesa lettera indirizzata ai 155 dipendenti dello stabilimento e implicitamente anche ai clienti. Si legge nella missiva firmata dai vertici del gruppo Praesidiad, che controlla la multinazionale delle recinzioni: «Cari colleghi, abbiamo il piacere di informarvi che è stata presa la decisione di mantenere aperto e produttivo il sito di Tortoreto rinunciando, di fatto, alla chiusura dello stabilimento come precedentemente comunicato a fine luglio. Tenerlo aperto è anche il riconoscimento del duro lavoro, delle skills e dell’esperienza del nostro personale di Tortoreto. Questo consentirà a Betafence Italia di continuare a collaborare e supportare i nostri clienti e i nostri fornitori ove le relazioni si sono costruite nei decenni». Nello specifico delle produzioni che resteranno attive nella sede di Salino la lettera spiega, prima di dare notizia delle dimissioni del direttore generale di Betafence Italia Antonio Laudadio: «Poultry e gabions presentano il maggior potenziale in termini di sviluppo e crescita e Tortoreto rappresenterà un fattore chiave. Noi ci focalizzeremo su questi mercati e collaboreremo con i nostri team locali per aumentare l’efficienza e la profittabilità del nostro sito di Tortoreto, per dare un futuro sostenibile al nostro business».
«E' una notizia che ci era stata anticipata nella riunione del 13 novembre», dichiara l'assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale, «e ora l'ufficializzazione da parte dei massimi rappresentanti del gruppo ci rassicura ulteriormente. Ora si apre una fase importante per lo stabilimento di Tortoreto che sarà interessato da un processo di rinnovamento e di rilancio, sempre tenendo come punto di riferimento i livelli occupazionali».
Per i sindacati è «una piccola vittoria ottenuta grazie alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Betafence, che fin dal 29 luglio, giorno dall’annuncio della chiusura, non hanno mai mollato un centimetro portando in ogni luogo e comune della provincia la loro vertenza e la loro dignità, con compostezza e responsabilità. E i sindacati erano al loro fianco». Continua la nota congiunta delle segreterie provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil: «Ora comincia la vera trattativa sugli esuberi e sul piano industriale. Questa partita si deve giocare sui tavoli istituzionali, mettendo in campo tutte le forze e i mezzi a disposizione senza lasciare indietro nessuno. È ancora lunga e tortuosa la strada».
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