La biblioteca Delfico riapre dopo due mesi

Per accedere bisogna esibire il Green pass, l’ingresso è consentito fino ad esaurimento dei posti
TERAMO. Riaperte al pubblico le biblioteche regionali, compresa la Melchiorre Delfico di Teramo. Finalmente, verrebbe da dire. A lungo chiuse in primavera per il lockdown figlio della pandemia, erano tornate al servizio degli utenti lo scorso 7 giugno per richiudere i battenti un mese dopo. Questa volta, però, per motivi economici. La Regione Abruzzo, che gestisce quelle che un tempo erano le biblioteche provinciali, non aveva i fondi necessari a garantire la sanificazione straordinaria e ordinaria degli spazi e dunque la sicurezza dei lavoratori e dei visitatori.
Una scelta, quella di serrare le porte, che aveva levato critiche e dissensi da parte dell'Aib (l’associazione italiana delle biblioteche) locale e nazionale, della Cgil, di gruppi studenteschi, di una parte della politica regionale e di diversi rappresentanti del mondo accademico e culturale. Le rassicurazioni giunte dalla Regione ad inizio agosto avevano fatto ipotizzare una riapertura in tempi stretti. Ma si è arrivati a settembre.
Ieri le attese sono finite e le biblioteche sono tornate al servizio delle comunità. La Delfico ne ha dato notizia tramite i social, spiegando anche le modalità di accesso (che saranno valide per tutte le strutture regionali): all'ingresso è obbligatorio presentare il Green pass e un documento di identità o l'iscrizione alla biblioteca. La carta verde non è necessaria invece per i minori di 12 anni. L'ingresso nelle sale è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili. (v.m.)
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