La cartolina d’epoca dedicata a Pineto

Domani in regalo con “il Centro” l’immagine del piazzale della stazione ai primi del Novecento
PINETO. Continua l'appuntamento con le cartoline che raccontano la storia della nostra provincia attraverso i suoi edifici e luoghi storici. La galleria privata di immagini, che verranno pubblicate tutti i martedì e giovedì fino al 7 agosto, è stata concessa dal collezionista Stefano Mucciante di Villa Santa Lucia (L’Aquila). La nona pubblicazione, in edicola domani mattina, è dedicata al piazzale della stazione di Pineto, uno slargo che, a parte qualche intervento di ammodernamento, ha conservata intatta la struttura iniziale. Lo stesso discorso vale anche per lo scalo ferroviario attorno al quale si è sviluppato l'intero centro abitato che, fino ai primi anni del '900, contava poche case e abitazioni rurali tra le quali spiccava la villa Filiani. Furono loro a piantare la pineta che avrebbe dato il nome alla città che fino al 1930 ha fatto parte, prima, del comune di Atri e poi di quello di Mutignano. Il grande boom demografico avvenne nel primo dopoguerra e il centro abitato si sviluppò così velocemente da diventare capoluogo grazie ad una delibera del podestà del 30 maggio 1930. Pochi anni dopo il territorio comunale fu ampliato ulteriormente grazie alle zone di Scerne e Calvano. Assieme ad altre cittadine costiere Pineto rappresenta uno degli esempi di come, i centri abitati costieri, siano nati a seguito dello sviluppo di grandi vie di comunicazione. Importanti arterie stradali come la strada consolare marittima, nata per collegare la valle del Tronto a quella del Pescara, e la linea ferroviaria realizzata nella seconda metà dell'800 per collegare il nord al sud Italia .(p.c.)

