La Casa del popolo è accessibile ai disabili

5 Dicembre 2021

TERAMO. Troppe barriere architettoniche in città. Bar, ristoranti, negozi e attività professionali sono spesso inaccessibili alle persone disabili e dalla Casa del popolo parte una campagna di...

TERAMO. Troppe barriere architettoniche in città. Bar, ristoranti, negozi e attività professionali sono spesso inaccessibili alle persone disabili e dalla Casa del popolo parte una campagna di sensibilizzazione per l'abbattimento delle barriere materiali e mentali. La sede di via Nazario Sauro si è dotata di una pedana removibile per consentire l'ingresso a tutti.
I membri dell'associazione si sono fatti carico della spesa dopo che Vincenzo Cipolloni, giovane disabile teramano, «ci aveva fatto notare come anche il nostro spazio sociale fosse inaccessibile a chi sta su una carrozzina: abbiamo così voluto distruggere la barriera architettonica e ci scusiamo per il ritardo», spiega Davide Rosci. Vincenzo, per tutti “Enzino”, da anni porta avanti la sua battaglia di civiltà contro le barriere e ora trova nei ragazzi e nelle ragazze della Casa del popolo nuovi compagni di lotta e dice: «Non posso entrare in troppi posti: nei locali pubblici, ma anche negli uffici comunali e in farmacia. Mi sono stancato di ripeterlo. Un ringraziamento a questi ragazzi che si sono impegnati per farmi entrare nel loro circolo: basta poco per aiutare noi disabili a essere cittadini come tutti», dice Enzino. «Il nostro amico ci ha denunciato che quasi la totalità dei locali commerciali, dei bar, dei ristoranti e persino delle farmacie del centro storico della nostra città non sono dotate di pedane che consentano l'accesso ai disabili. Speriamo che il nostro gesto possa essere d'esempio, perché se l'abbiamo fatto noi autofinanziandoci (e non facciamo attività a scopo di lucro), lo possono fare tutti», aggiunge Rosci, che con i compagni del circolo chiede di accelerare sull'abbattimento delle barriere che rappresentano la negazione di diritti fondamentali.
Non solo. La Casa del popolo ha avviato anche un dialogo sul tema con il Comune di Teramo, che si è reso disponibile e attento alla problematica e al quale è stato chiesto di prevedere tempi stretti per l'abbattimento di tutte le barriere architettoniche presenti sul suolo pubblico, ma anche di realizzare un bagno pubblico ad uso dei disabili in centro storico. (v.m.)
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