La casa per le vacanze non c’è: truffata una coppia teramana

10 Luglio 2024

Pagano 400 euro per l’anticipo, ma dopo la consegna del denaro l’interlocutore sul web sparisce I soldi sono stati accreditati su una carta postale che è stata disattivata subito dopo il prelievo

TERAMO. La tecnica è sempre la stessa: pubblicizzare appartamenti da favola per le vacanze a prezzi stracciati, racimolare i soldi (pochi ma evidentemente sicuri) e poi sparire dal web. Nonostante il raggiro sia noto, le vittime continuano a non mancare. Come i fidanzati teramani che pensavano di aver fatto l’affare prenotando una casa in Sicilia e che invece si sono ritrovati con niente.
O meglio con la certezza di essere stati raggirati considerato che, dopo aver bloccato la fantomatica offerta versando quasi 400 euro di anticipo su una carta postale poi risultata disattivata, si sono ritrovati con nulla visto che alle successive richieste di chiarimenti nessuno ha più risposto. Hanno presentato una denuncia, già approdata negli uffici della Procura, che darà vita all’ennesima inchiesta su una truffa informatica ma che sicuramente non servirà a far rientrare i due fidanzati della somma versata per una vacanza al mare solo sognata. Da tempo le forze dell’ordine, in particolare la polizia postale, lancia appelli ad usare accortezze con il web.
La regola principale è diffidare sempre dei prezzi stracciati. Il primo segnale che c’è qualche cosa che non va è proprio il prezzo. I truffatori, infatti, di solito chiedono una caparra anche molto bassa, spesso da accreditare su carta postale come anche in questo caso.
Un buon impostore non pretende mai più di qualche centinaia di euro, perché fa affidamento sulla quantità di persone che riesce a raggirare. Un altro campanello d’allarme è la scarsa disponibilità a mostrare la casa o a un incontro prima della partenza. Per sciogliere ogni dubbio, ricordano sempre gli esperti della polizia, meglio contattare le associazioni sul posto e assicurarsi che la casa sia davvero in affitto, chiedere un numero di telefono fisso e non accontentarsi del cellulare. E ancora, consigliano gli investigatori, vietato mandare le credenziali bancarie via mail, se non si vuole restare vittima anche di phishing.
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