La casa pericolante nella riserva Il Tar: non deve essere abbattuta

I giudici accolgono il ricorso presentato dalla proprietà contro il Comune sulla messa in sicurezza Il tribunale: «L’edificio si trova interamente sulla spiaggia e quindi è del Demanio marittimo»
ROSETO. Per il Comune di Roseto Casa Mataloni, l’immobile a ridosso della spiaggia della riserva del Borsacchio, deve essere abbattuto, ma per il Tar Abruzzo va messo sì in sicurezza ma non abbattuto. È stato accolto in parte il ricorso presentato al Tribunale regionale amministrativo dalla Cantagalli Immobiliare contro il Comune di Roseto per l'annullamento di due ordinanze, la numero 72 del 17 maggio 2021 con la quale l’allora sindaco Sabatino Di Girolamo ha ordinato alla società ricorrente di eseguire immediatamente opere provvisionali per la messa in sicurezza dell'edificio, e la numero 91 del 7 giugno 2021, con la quale Di Girolamo ha ordinato l'attuazione di ogni intervento necessario alla messa in sicurezza definitiva e/o la demolizione delle parti compromesse dell’edificio. «Con il decreto numero 101 del 2021, in data 22 giugno 2021», si legge nella sentenza del Tar firmata dalla presidente Germana Panzironi, «il presidente ha sospeso l’ordinanza numero 91 del 2021 del 7 giugno 2021, ed ha sospeso invece l’ordinanza numero 72 del 2021 del 17 maggio 2021 nella sola parte in cui il Comune ha posto a carico della società ricorrente di eseguire opere di messa in sicurezza definitiva, confermandola per il resto».
Secondo il Tar inoltre le ordinanze avrebbero erroneamente individuato il soggetto destinatario dell’ordine di esecuzione delle opere di messa in sicurezza/demolizione dell’edificio. «La casa colonica pericolante è venuta a trovarsi interamente sull’arenile e, quindi, è entrata, di fatto e di diritto», continua la sentenza, «a far parte del demanio marittimo, per cui la stessa non è più di proprietà della società ricorrente, dato che non può esservi proprietà individuale sul demanio pubblico. Nel caso di specie, quindi, l’ordinanza avrebbe dovuto essere rivolta, a seconda della individuazione della relativa competenza funzionale, alla Capitaneria di Porto di Pescara, o altrimenti alla Regione Abruzzo e al Comune di Roseto, ai quali, come noto, sono attribuite le funzioni amministrative sul demanio marittimo, ai sensi del codice della navigazione e delle norme successivamente intervenute». Tanti anni fa davanti a Casa Mataloni c’erano una vigna e circa 150 metri di spiaggia, ma nel tempo c’è stata una forte erosione e ora il mare è a ridosso dell’edificio. Il sindaco Mario Nugnes, contattato nel merito, fa sapere che analizzerà la sentenza con lo studio legale del Comune e poi decideranno il da farsi.
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