La Cassazione annulla gli arresti per il tentato omicidio nel parco

Una coppia è accusata di aver accoltellato un uomo dopo una violenta lite scoppiata a maggio Accolto il ricorso contro il tribunale del Riesame che deve disporre una misura alternativa al carcere
ROSETO. La Cassazione annulla le due ordinanze di custodia cautelari per il tentato omicidio al parco e rinvia gli atti al tribunale del Riesame dell’Aquila per la scelta di una nuova misura nei confronti degli indagati Elisabeth Patricia Sposetti, 41 anni, e di Lorenzo De Rugeriis, 59 anni, entrambi di Roseto e in carcere da maggio.
I giudici della Suprema Corte, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato difensore Tulliola Aloè, che ha impugnato il provvedimento con cui il Riesame ha confermato le misure di custodia, scrivono: «Le doglianze colgono nel segno laddove si rivolgono specificatamente alla motivazione adottata con riferimento alla scelta della misura lamentando il mancato confronto con elementi concreti ben delineati. Invero, in proposito il provvedimento impugnato, in presenza di un reato che non comporta presunzioni circa l’applicabilità della custodia in carcere, si limita ad asserire la necessità di essa, non potendosi confidare nel rispetto delle prescrizioni degli arresti domiciliari tramite il braccialetto elettronico. Così il tribunale non ha dato conto, oltre che della condizione della proporzionalità, di particolari apprezzamenti imposti dall’articolo 275, comma 1 e comma 1bis, cod. proc. pen. in caso di applicazione della custodia in carcere. Ne discende l’annullamento del provvedimento nei confronti di entrambi i ricorrenti limitatamente alla scelta della misura con rinvio al tribunale dell’Aquila per nuovo giudizio». I due a maggio sono finiti in carcere con la pesante accusa di tentato omicidio aggravato da futili motivi nei confronti di A.T., il 38enne rosetano accoltellato e colpito con una mazza da baseball nel parco Patrizi.
Un’aggressione maturata, secondo la ricostruzione dei carabinieri, nell’ambito del mondo della tossicodipendenza. Le due ordinanze di custodia sono state firmate dal gip Roberto Veneziano su richiesta del pm Greta Aloisi. Il 38enne, all’epoca ricoverato in prognosi riservata, venne colpito con una mazza da baseball e con un coltello. Secondo i carabinieri la donna avrebbe raccontato che il giorno prima l’uomo era entrato nella roulotte dove abita la coppia e qui si sarebbe impossessato di una fiala di metadone, 400 euro e un televisore. Secondo l’accusa probabilmente è legato a questo fatto quanto accaduto successivamente quando fra i tre è scoppiata una violenta discussione, sempre legata al mondo della droga, durante la quale la donna (sempre per la Procura) avrebbe inferto quattro coltellate ad A.T., colpendolo al tronco e a una gamba.
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