La Cgil: «Alla Lisciani giochi lavoratori sottopagati»
TERAMO. La visita della presidente nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e del candidato sindaco di centrodestra Giandonato Morra alla Lisciani giochi scatena la reazione indignata della...
TERAMO. La visita della presidente nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e del candidato sindaco di centrodestra Giandonato Morra alla Lisciani giochi scatena la reazione indignata della Filctem Cgil. «La rappresentanza locale avrebbe dovuto avvertire che l’azienda applica un contratto pirata», afferma la segreteria provinciale del sindacato, «che ha peggiorato diritti fondamentali e le condizioni salariali dei lavoratori neo assunti da maggio 2017 in poi». La Filmtec Cgil denuncia il trattamento riservato ai dipendenti. «Molti lavoratori percepiscono un salario di 950 euro lordi mensili», spiega, «e l’azienda occupa un forte contingente di lavoratori somministrati in alcuni periodi dell’anno fino al 50% sull’organico complessivo». Il sindacato ricorda le iniziative di lotta avviate dal personale, sfociate nella manifestazione del 6 settembre dell’anno scorso davanti ai cancelli dello stabilimento di Sant’Atto. «Pertanto la politica locale non può non sapere quello che è accaduto in questa azienda», precisa la Filmtec Cgil, secondo cui è necessario «fissare per legge un principio che stabilisca che il salario dei lavoratori non possa scendere sotto il livello dei minimi fissati dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative e che vengano discusse al più presto i contenuti della carta dei diritti dei lavoratori» proposta dal sindacato». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

