La Cgil: poco personale, scuole in difficoltà
In provincia previste 54 immissioni di assistenti amministrativi e tecnici, i posti sguarniti sono 160
TERAMO. «Le scuole devono avere posti in più per garantire accoglienza, vigilanza e diritto all'istruzione». A ribadire la necessità di ulteriore organico Ata è la Flc Cgil Teramo, precisando che in provincia di Teramo sono previste solo 54 immissioni in ruolo di assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici, quando i posti che potrebbero essere destinati a contratti a tempo indeterminato sarebbero circa 160. Nel dettaglio, ci saranno: 16 contratti a tempo indeterminato per assistenti amministrativi su 44 disponibili; 3 per assistenti tecnici su 17 disponibili; 35 per collaboratori scolastici su 84 disponibili. Non sono previsti contratti per i direttori dei servizi amministrativi, laddove, secondo la Flc Cgil, sarebbero disponibili 13 posti (che saranno coperti temporaneamente da sostituti facenti funzione), né per altri profili, dove ci sarebbero tre disponibilità.
«Già dai primi di luglio le scuole della provincia hanno comunicato all’Ambito territoriale provinciale che l’organico dato non consentirà di garantire un’adeguata organizzazione», aggiungono dal sindacato, «numerose sono le scuole che, avendo tanti plessi (fino a 18), non hanno il personale sufficiente per garantire l’accoglienza, la vigilanza e la collaborazione al settore amministrativo. Le segreterie scolastiche sono sguarnite mentre gli adempimenti sono aumentati. Si continua a non fornire personale per i laboratori negli Istituti comprensivi».
Secondo la Flc Cgil Teramo le immissioni in ruolo non sono sufficienti e sostituiscono solo il personale che va in pensione, portando di nuovo a dover ricorrere alle supplenze per coprire i posti che resteranno liberi. Il sindacato spiega che tutte le scuole della provincia hanno richiesto personale in più ma sono pochi i posti in organico di fatto ottenuti, mentre la maggior parte delle richieste, riguardanti soprattutto la necessità di collaboratori scolastici, sarebbe rimasta inevasa. A titolo esemplificativo, la Flc Cgil riporta, tra le altre, la richiesta di sei collaboratori fatta dall'Istituto comprensivo Te 2 "Savini - San Giuseppe - San Giorgio" o quella di 15 unità da parte dell'Istituto comprensivo Isola del Gran Sasso - Colledara. «Sollecitiamo l’Ufficio scolastico regionale ad autorizzare le richieste fatte dalle scuole», concludono dal sindacato, «sarebbe un piccolo ristoro per programmare l’attività didattica per l'anno scolastico 2022/23 in maniera ordinata, ricordando che la pandemia non è finita e che l’accoglienza non può essere scaricata sulla buona volontà dei singoli».
Chiara Di Giovannantonio
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