La Cgil: «Pronto soccorso, serve maggiore vigilanza»

20 Settembre 2023

Il sindacato chiede alla Asl di prevedere la presenza fissa h24 di una guardia «Al momento quella che c’è deve coprire tutti i reparti e si assenta a lungo»

TERAMO. Più sicurezza nei pronto soccorso: la richiesta arriva dalla Fp (Funzione pubblica) Cgil di Teramo, che accende i riflettori sulla situazione che si vive nei quattro presidi ospedalieri della provincia. L'attuale sistema di sorveglianza, secondo il sindacato, non è sufficiente a tutelare l'incolumità del personale sanitario e dei pazienti. Gli ultimi episodi di cronaca registrati nei primi giorni di settembre ne sono la prova: uno si è verificato al pronto soccorso di Sant'Omero, l'altro in quello di Giulianova.
Fatti ravvicinati che hanno anche provocato il ferimento di sanitari e che per la Cgil non vanno sottovalutati. Anzi, da qui la Asl deve partire per «implementare il sistema di vigilanza: quello attuale non basta, così come non possono bastare le indicazioni che l'azienda sanitaria ha dato a tutto il personale su come comportarsi in caso di aggressione. Bisogna fare di più», dice Marco Di Marco, della Fp Cgil. Attualmente la Asl è dotata di un sistema di sicurezza che vede la presenza h 24 in ogni ospedale di un vigilante che si muove all'interno dell'intero presidio, mentre dal sindacato arriva la richiesta di destinare una figura fissa per il solo pronto soccorso. La “mobilità” del vigilante, infatti, crea dei lunghi momenti di assenza proprio da quello che è il fronte più caldo degli ospedali, dove alle emergenze strettamente sanitarie si uniscono spesso situazioni di tensione e talvolta violenza. A farne le spese è quasi sempre il personale sanitario, da chi si occupa del triage a infermieri e medici impegnati nel prestare cure e soccorso. Ed è in quei momenti di assenza del vigilante, impegnato nel controllo delle altre zone dell'ospedale, che i rischi si fanno maggiori. Come è accaduto poche settimane fa a Giulianova: qui un uomo è entrato nel pronto soccorso e si è scagliato contro due infermieri ferendoli con calci e pugni. Alcuni giorni dopo un caso simile si è consumato a Sant'Omero: un esagitato si è scagliato con l'operatore del triage, minacciandolo con delle forbici. Il tempestivo intervento del vigilante, che era presente in quel momento nella sala d'attesa, ha evitato il peggio.
«Il pronto soccorso è il punto più sensibile di ogni ospedale, soprattutto di quelli periferici, perciò necessita di una vigilanza fissa e dedicata in modo esclusivo h 24», spiega Di Marco, «la Asl si faccia carico di questa situazione e intervenga per salvaguardare il suo personale sanitario ma anche gli utenti. L'azienda potrebbe anche avviare un confronto con la Prefettura e valutare la collocazione nei pronto soccorso di presidi fissi di polizia», conclude il sindacalista.(v.m.)
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