La Cgil: «Ritorno in classe solo se ci sono misure efficaci»
TERAMO. La Flc Cgil di Teramo interviene sul dibattito in corso sulla necessità di un ritorno alla scuola in presenza anche per le scuole superiori, e scrive: «Prima di parlare di ulteriori...
TERAMO. La Flc Cgil di Teramo interviene sul dibattito in corso sulla necessità di un ritorno alla scuola in presenza anche per le scuole superiori, e scrive: «Prima di parlare di ulteriori riaperture occorrerebbe preoccuparsi di assicurare condizioni di sicurezza per i lavoratori e gli studenti che stanno continuando a frequentare le lezioni in presenza e sono alle prese con problemi e criticità di ogni genere: quarantene e sospensioni delle lezioni ripetute, difficoltà nel tracciamento e nell’esecuzione dei tamponi, protocolli di sicurezza ormai superati e dispositivi di protezione talvolta inadeguati».
Nelle assemblee che la Flc Cgil sta tenendo in ogni scuola emergerebbe che «c’è bisogno di misure chiare e tempestive: velocità nell’effettuazione dei tamponi molecolari e/o tamponi rapidi con una corsia preferenziale per il personale e gli studenti; screening periodici tra il personale e gli studenti e condivisione dei dati sui contagi nelle scuole tali da giustificare le scelte differenziate di chiusura; implementazione dei servizi di medicina sul territorio e migliore collegamento con l’Asl; il ritiro del dispositivo dell’Asl Teramo che stabilisce in maniera inopinata e in contrasto con le norme generali che “la sospensione dell’attività in presenza in caso di positività di uno o più insegnanti risulta ingiustificata”; disponibilità di tutti i dispositivi di sicurezza necessari».
Infine, per la Flc «prima di pensare a qualsiasi ipotesi di riapertura in presenza per le scuole superiori, è necessario adoperarsi per risolvere il problema dei trasporti».

