La Cgil teme il taglio di 10 posti letto nel reparto medicina

SANT’OMERO. Medicina a Sant’Omero è tra i reparti più affollati tutto l’anno e d’estate il carico aumenta. Il timore che serpeggia e che sta facendo fibrillare l’ospedale Val Vibrata è il taglio dei...
SANT’OMERO. Medicina a Sant’Omero è tra i reparti più affollati tutto l’anno e d’estate il carico aumenta. Il timore che serpeggia e che sta facendo fibrillare l’ospedale Val Vibrata è il taglio dei posti letto dopo la visita-incontro dei giorni scorsi con la direzione sanitaria di presidio. «La soluzione ventilata dalla direzione generale sarebbe quella di ridurre ulteriormente di 10 posti letto il reparto di medicina», afferma Antonio Macrillante, della Cgil aziendale. «Ricordiamo che già in passato è stata chiusa la geriatria che era di 18 posti letto. Con questa nuova soluzione, il “Val Vibrata” perderà in totale 28 posti letto di medicina generale con fortissime ripercussioni sui pazienti che affollano il pronto soccorso proprio in un momento in cui la domanda raddoppia per la già iniziata stagione estiva».
«Vorremo sapere dai vertici», aggiunge il sindacalista, «a quale strategia si stia pensando: forse a quella di affossare questo presidio sanitario togliendo ossigeno a un ospedale che storicamente va avanti con un numero di personale che è metà di quello di Teramo? Al pronto soccorso, dove la carenza di personale si registra da molto tempo, si ha la sensazione che siano diminuiti i famosi codici rossi a favore dei verdi e, stranamente, in altri presidi avviene il contrario. Qui da mesi il poco personale deve coprire turni lasciati scoperti per malattie, maternità e legge 104, personale che non viene sostituito per leggi regionali fatte stando seduti dietro una scrivania sulla pelle di chi sta male. In radiologia manca personale medico da anni e a un giorno dalla scadenza del contratto di due radiologi non si sa chi li sostituirà; però si assumono due radiologi e vengono dirottati a Teramo e a Giulianova. In fisioterapia sono stati tolti tre infermieri ma non vengono sostituiti con fisioterapisti con conseguente riduzione di prestazioni ed allungamento delle liste di attesa. Infine in questo presidio, unico caso nella Asl di Teramo, manca la guardia cardiologica notturna mentre un reparto strategico come la rianimazione da mesi va avanti con solo 10 infermieri e un operatore socio sanitario costretti a saltare i turni di riposo».
La Cgil denuncia come il Val Vibrata sia sottoposto ad una serie di attacchi «solo per la ragione di coprire inadeguatezze dirigenziali accumulate altrove. Chiediamo soprattutto alla politica di fare chiarezza e che chi ha ricevuto benefici elettorali da questa vallata si schieri e metta in pratica le promesse fatte affinchè questo ospedale abbia i mezzi e la tranquillità di poter essere utile alla salvaguardia della salute di tutto il territorio», conclude Macrillante. (a.d.p.)
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