La Cgil: «Troppo divario tra gli indirizzi»

31 Gennaio 2021

TERAMO. Dai primi dati regionali sulle nuove iscrizioni per il 2021/22 risulta un netto divario tra licei (63,9%) e tecnici (27,5%) e professionali (8,6%), mentre per la primaria il 40,7% delle...

TERAMO. Dai primi dati regionali sulle nuove iscrizioni per il 2021/22 risulta un netto divario tra licei (63,9%) e tecnici (27,5%) e professionali (8,6%), mentre per la primaria il 40,7% delle famiglie ha scelto 27 ore di tempo scuola, dato che si attesterebbe su livelli minimi anche per le medie. «Il tempo scuola ridotto non favorisce la qualità del sistema d’istruzione», sostiene la Flc Cgil Teramo che, nel ricordare l'opportunità di un riordino per le superiori, suggerisce «di elevare l'obbligo scolastico a 18 anni, soprattutto per combattere la dispersione scolastica e i processi di separazione e canalizzazione fra studenti e di gerarchizzazione tra percorsi di studio». Anche perché, secondo il sindacato, «famiglie e studenti si rivolgono a percorsi di studio che consentono di scegliere tra una pluralità di opzioni, piuttosto che cercare sbocchi specifici». Quanto alle scelte effettuate per elementari e medie, la Flc Cgil aggiunge: «L'amministrazione scolastica ha programmato gli organici dei docenti non sulle richieste ma su parametri minimi, ai quali si sono adeguati le famiglie. Non è stata data alle scuole la possibilità di ampliare l'offerta formativa, nonostante le emergenze». (c.d.g.)