La chitarra con pallottine sbanca Cibus

5 Maggio 2022

Servite 1.100 porzioni dei tipici spaghetti, grande successo del piatto alla fiera di Parma 

TERAMO. I piatti teramani protagonisti al Cibus di Parma: un successo, quello dello stand allestito dal Comune, che sta superando le più rosee aspettative. Ieri, nel secondo giorno di fiera, c’è stato un boom di visitatori attratti dalle specialità preparate dagli chef con materie prime fornite direttamente dai produttori della provincia di Teramo. Se martedì gli ospiti hanno avuto l’opportunità di assaggiare scrippelle m’busse, tacchino alla canzanese con giardiniera e la pizza dogge, ieri lo show cooking ha proposto mazzarelle, pizza di Pasqua e spaghetti alla chitarra con pallottine.
Ed è stata proprio la chitarra la star della giornata che ha infuocato, in senso metaforico, le cucine: sono stati 1.100 i piatti serviti, con un riscontro di consensi straordinario. Oggi sarà la volta del timballo, del formaggio fritto e dei bocconotti, mentre domani, ultimo giorno di fiera, sarà riproposta la chitarra con le pallottine insieme alla porchetta di Campli e ai caggionetti. Le file davanti allo stand teramano raccontano la curiosità e la voglia di assaggiare i sapori di una terra ancora troppo poco conosciuta sotto il profilo dell'enogastronomia. A Cibus la città di Teramo si è presentata con il valore aggiunto del marchio Deco, la denominazione di origine comunale, volta proprio a promuovere i prodotti locali; al lavoro nello stand c’è una delegazione dell’istituto alberghiero Di Poppa e l’associazione italiana cuochi, e a mettere in vetrina e a raccontare le eccellenze del territorio ci sono quattordici aziende della provincia teramana.
In fiera, insieme all’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi c’è il consigliere comunale Osvaldo Di Teodoro ed oggi arriverà il sindaco Gianguido D’Alberto. «C’è grande interesse per i nostri piatti e i nostri prodotti: stiamo mettendo in mostra il meglio del territorio e i commenti che riceviamo sono di fortissimo apprezzamento. Siamo inoltre uno dei pochi stand che offre le degustazioni di piatti tipici ed è stata una scelta azzeccata», commenta Filipponi che sottolinea come alla degustazione si accompagni sempre il racconto delle materie prime e della storia del territorio dal quale nascono. Per Di Teodoro, che aveva spinto il Comune a valutare la partecipazione alla fiera, la manifestazione rappresenta un’occasione «straordinaria per promuovere il nostro territorio tramite l’enogastronomia: allo stand si fermano operatori del settore, importatori e semplici visitatori, italiani e stranieri, letteralmente sorpresi dalla bontà dei piatti e dei dolci che proponiamo». (v.m.)
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