«La ciclabile sulla costa? Discontinua e invasa da mercati»

TORTORETO. Il Ciclat (coordinamento ciclabili dell’Abruzzo teramano) in una nota fa sapere che «giorni fa un gruppo di ciclisti di fuori regione, accompagnati da attivisti di Fiab Pescarabici, hanno...
TORTORETO. Il Ciclat (coordinamento ciclabili dell’Abruzzo teramano) in una nota fa sapere che «giorni fa un gruppo di ciclisti di fuori regione, accompagnati da attivisti di Fiab Pescarabici, hanno voluto percorrere la tanto pubblicizzata pista ciclabile Bike to Coast, da Pescara a Martinsicuro, per ammirare quella che, dalla nostra Regione, viene definita come la "pista ciclabile più lunga d'Europa". Sorpresa delle sorprese, con grande delusione degli ospiti, hanno dovuto constatare che il percorso ciclabile continuo, che dovrebbe unire San Salvo ai confini con le Marche, semplicemente non esiste!».
Il Ciclat sostiene: «Sono stati realizzati, negli ultimi anni, alcuni tratti, con risultati spesso discutibili (dimensioni del percorso sempre ridotte al minimo della larghezza consentita - m. 2,50 - e a volte anche meno; errori progettuali gravissimi, quali raggi di curvatura inesistenti, cordoli pericolosi, segnaletica bizzarra e fuori norma, ecc.), ma il percorso continuo, che dovrebbe attirare milioni di cicloturisti nella nostra regione, forse si concretizzerà tra qualche anno. Nel frattempo, alcuni dei comuni che, con finanziamenti pubblici, hanno completato il loro tratto (spendendo più in eccentriche colorazioni che nella reale messa in sicurezza dei percorsi), non trovano di meglio che piazzare, settimanalmente, le bancarelle del mercato sulla pista ciclabile, quasi il percorso per i ciclisti fosse uno spazio residuale, buono per tutti gli usi». A corredo dell’annotazione, i “ciclabili” inviano un’immagine del mercato del martedì a Tortoreto.

