La Cisal: i soldi delle strisce blu ai nuovi poveri

10 Ottobre 2014

ALBA ADRIATICA. «Il Comune di Alba Adriatica investa i proventi delle strisce blu per reinserire i nuovi poveri, che sono sempre in aumento in città»: così il sindacato Cisal con il responsabile...

ALBA ADRIATICA. «Il Comune di Alba Adriatica investa i proventi delle strisce blu per reinserire i nuovi poveri, che sono sempre in aumento in città»: così il sindacato Cisal con il responsabile locale Rosario Dalli Cardillo, torna a chiedere un impegno dell’ente verso i disoccupati e le vittime della crisi economica, che non sia solo dal punto di vista assistenziale.

Dice la Cisal: « Si potrebbe intervenire in aiuto di queste persone investendo una parte dei profitti derivanti dalla gestione dei parcheggi sul lungomare per finanziare dei tirocini di reinserimento in attività lavorative a beneficio della comunità, dedicato a disoccupati e inoccupati da almeno 12 mesi, di età compresa tra i 45 e i 60 anni, non percettori di cassa integrazione o mobilità o indennità di disoccupazione, iscritti al Centro per l’Impiego di Giulianova e Nereto. Per un periodo di almeno sei mesi e dietro un compenso mensile, si potrebbe impiegarli per interventi di piccola manualità quali la tinteggiatura di locali di proprietà comunale, la pulizia dei tombini, la verniciatura di ringhiere, la pulizia dei parchi e delle strade, utilizzando anche i risparmi dal progetto detenuti».

Secondo Dalli Cardillo, il Comune dovrebbe poi stimolare l’economia con nuove strade, come lo snellimento burocratico: «ad esempio piani energetici, servizi a supporto delle imprese e il portale unico per le prenotazioni turistiche».(l.t.)

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