La città colpita da due lutti Addio a Puritani e Ambrogi

L’ex negoziante era stato presidente della squadra di pallamano, poi si occupò di editoria e associazioni Il cordoglio del Parco Gran Sasso-Laga per la scomparsa della dipendente, architetto e bibliotecaria
TERAMO . Commercio, ma anche sport, cultura e impegno civico. La vita di Giancarlo Puritani, spezzata a 70 anni da una grave malattia, è stata caratterizzata da molteplici attività e interessi. Al suo nome è rimasto per anni associata l’insegna Bently’s Man che indicava il negozio di abbigliamento maschile che si trovava in pieno centro storico, a pochi passi da corso San Giorgio. Il ricordo di Puritani si estende, però, ad altre sue esperienze che lo hanno reso un personaggio della storia cittadina. È stato presidente della Handball club Teramo, nel periodo della “Campo del Re” sul finire degli anni ’70, e più di recente si era impegnato nell’associazione “Projetc San Gabriele” costituita per la realizzazione di un film sulla vita del patrono dei giovani e che ha promosso diverse manifestazioni. Puritani, ha rivolto la sua attenzione anche al giornalismo come editore di ‘Teramani’, periodico a distribuzione gratuita. Il suo impegno più vicino nelle memoria resta però quello che l’ha visto affacciarsi sulla scena politica. Non più tardi di due anni fa Puritani è stato infatti tra i promotori dell’alleanza civica che ha sostenuto la candidatura del sindaco Gianguido D’Alberto. Proprio lui lo ricorda con un post su Facebook. «Un caro amico», lo definisce il primo cittadino, «una persona appassionata molto legata a Teramo, per la quale ha impegnato molte delle sue corde». D’Alberto ricorda in particolare la vicenda che li ha accomunati in occasione dell’ultima campagna elettorale per il Comune: «Giancarlo è stato tra coloro che hanno creduto sin dall'inizio al progetto che poi ha portato alla guida di Teramo la coalizione che mi ha sostenuto. È stato perciò lungimirante, nella convinzione che una visione nuova e dirompente della politica e della sua applicazione concreta, potesse essere la risposta alla stagnazione e alla perdita di entusiasmo, alla tristezza che albergavano nella nostra città». Nel suo saluto il sindaco aggiunge che Puritani è stato «davvero una persona di cui sentiremo la mancanza e che forse questa città non ha tenuto nella giusta e adeguata considerazione». D’Alberto rivolge un pensiero anche alla famiglia del defunto e in particolare alla figlia Coletta, ingegnere del Comune. L’ultimo saluto a Puritani, con i limiti imposti dalle disposizioni anti-coronavirus, sarà reso oggi alle 15 nella chiesa del Cuore immacolato di Maria in piazza Garibaldi.
Un altro lutto ha colpito la città negli ultimi giorni con la morte a 63 anni di Maria Assunta Ambrogi, storica dipendente del Parco Gran Sasso-Monti della Lega, originaria di Montorio ma teramana dalla giovane età. Architetto specializzato in archivistica ha collaborato con la biblioteca Delfico, firmando molte pubblicazioni, ma soprattutto è stata animatrice del centro di educazione ambientale montoriese per conto dell’ente di gestione del Parco. «Maria Assunta era una persona oltre che elegante nel tratto e nobile nell’anima», afferma il presidente del Parco Gran Sasso-Laga Tommaso Navarra, «di assoluta cultura e di vivo entusiasmo, con una solida preparazione e una profonda e sincera passione per tutto ciò che atteneva al prezioso mondo della lettura e delle biblioteche». L’ente la ricorderà, passata l’emergenza, con una giornata di studi e l’intitolazione del centro visite di Montorio. Il direttore Alfonso Calzolaio la ricorda rivolgendosi direttamente a lei: «Sei riuscita, negli anni nni di lavoro al Parco a illuminare le coscienze altrui, talvolta assopite». Marcello Sgattoni, che è stato funzionario della Delfico e ha condiviso attività con Maria Assunta Ambrogi ricorda che« soltanto leggendo i suoi scritti ovvero toccando con mano il riordino eseguito in Atri e in Teramo si può comprendere la mole del lavoro svolto».
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