La città in bianco e rosso: festa mai vista in centro

Un fiume di gente celebra la B per ore, traffico in tilt ma nessun incidente
TERAMO. Una folla di tifosi di tutte le età si è riversata nelle strade subito dopo la vittoriosa partita del Teramo contro il Savona che ha sancito la storica promozione in serie B della squadra biancorossa. «È bellissimo, per noi è un sogno meraviglioso che è diventato realtà. Non ci crediamo ancora, è un risultato straordinario. Forza Teramo, sempre e comunque! Abbiamo seguito sempre la nostra squadra e oggi è una soddisfazione incredibile. Grazie presidente Campitelli! Dopo 102 anni ora si festeggia!», gridano quasi all’unisono cinque ragazzi, riuniti in gruppo, tutti con maglietta e sciarpa con i colori del Teramo, mentre si spostano verso corso De Michetti dopo la fine della partita. Per le vie cittadine nel post-partita si incontrano anche autorità come il sindaco Maurizio Brucchi, il direttore generale dell’Asl Roberto Fagnano, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, il rettore Luciano D’Amico. Proprio Brucchi dopo un giro a piedi va in municipio per sovrintendere alla preparazione di uno spettacolo pirotecnico che, nella notte, accompagnerà il rientro della squadra.
C’è una particolarità, nella festa, che testimonia la maturità di una piazza poco incline agli entusiasmi facili. Non mancano, tra la gente che festeggia, gli apprezzamenti al presidente della società, Luciano Campitelli. «Questo è l’unico presidente che entrerà nella storia del calcio cittadino insieme alla squadra, in otto anni ha fatto cinque promozioni portando il Teramo attraverso la Promozione e l’Eccellenza, e poi la serie D, in C2, in C1 e finalmente in B. Abbiamo seguito la partita a casa, certe cose sono troppo sentite, non si possono vedere con altre persone. Ora siamo usciti per festeggiare», spiega Giampaolo Di Ferdinando, dopo essersi fermato in piazza Martiri, in sella alla bici su cui ha appuntato una sciarpa rossa con scritto “Teramo”.
L’esultanza dei tifosi per il risultato raggiunto dalla squadra biancorossa è strasbordante, risuona nei cori entusiasti che riempiono corso San Giorgio, mentre una fiumana di gente con bandiere che sventolano, clacson che suonano, fumogeni rossi e bengala accesi si sposta verso piazza Garibaldi. Lì centinaia di persone occupano il centro del piazzale, rallentando il traffico, mentre altri improvvisano caroselli di auto e grandi e piccini inneggiano al Teramo. “Chi non salta ascolano è”, “Forza Teramo, non ti lascerò mai” e altre canzoni da stadio riempiono la piazza e i due corsi mentre alcune pattuglie delle forze dell’ordine vigilano sui festeggiamenti. Ma la festa è sana, non si accompagna né a vandalismo né a disordini. «Questa è storia. Abbiamo seguito tutta la partita, possiamo dire che noi c’eravamo», commentano Mariapia Paolucci e Gabriella De Iuliis, con i colori del Teramo addosso, dopo aver seguito in diretta il match in piazza Sant’Anna, «ci dispiace solo di non essere potute andare a Savona. È stata ed è un’emozione grandissima! Forza Teramo!».
In aggiunta all’esultanza e al giubilo dei tifosi nell'immediato post-partita, già nel tardo pomeriggio sul profilo Facebook del “Teramo calcio 1913”, un post invitava a festeggiare tutti assieme il rientro dei giocatori dalla Liguria, preannunciando una lunga notte di festa. «Teramo! Che ne dite se ci vedessimo verso le 2-2.30 a piazza Martiri? Scenderemo con il pullman da piazza Garibaldi verso corso San Giorgio. Non andate a dormire... fate i “Bbbravi”!».
Chiara Di Giovannantonio
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