La città ritrova la voce del “campanone”

5 Giugno 2022

Concluso il consolidamento della torre, la campana è tornata a suonare dopo una partecipata Veglia di Pentecoste

TERAMO. La voce profonda de “lu cambanone de lu ddome” è tornata a risuonare dopo anni sul centro di Teramo. La campana più grande del quattrocentesco campanile disegnato da Antonio da Lodi non poteva suonare da quando le lesioni causate dai terremoti si sono aggiunte alla vetustà della torre e alla carenza di manutenzione, imponendo una linea prudenziale in attesa che arrivassero finanziamenti destinati alla messa in sicurezza dell’intera cattedrale, l’edificio simbolo di Teramo.
I soldi per mettere in sicurezza il duomo sono arrivati – per la precisione due milioni e 627mila euro – e i lavori sono stati portati avanti, almeno finora, con grande celerità: per quanto riguarda il consolidamento del campanile, realizzato con la tecnica innovativa della perforazione verticale, sono conclusi. Così il vescovo Lorenzo Leuzzi, che probabilmente l’anno prossimo lascerà Teramo e non vuole andarsene senza aver completato la restituzione del duomo ai teramani, ha potuto organizzare, ieri sera in piazza, un evento insieme religioso – la Veglia di Pentecoste con relativa celebrazione eucaristica – e laico: la rimessa in funzione del “campanone”, atto simbolico dell’uscita dall’emergenza post-sisma (appena iniziata, per la verità) e della ripresa della città (auspicata, ma ancora lontana). Al termine della messa, al momento della benedizione, la campana è tornata a suonare, ammirata dal basso da una folta platea di cittadini, religiosi della diocesi e autorità (in prima fila accanto al sindaco c’era il commissario straordinario alla ricostruzione 2016, Giovanni Legnini). Nella sua omelia il vescovo Leuzzi ha parlato del ritorno del campanone come di «un dono» per la comunità, da vivere però anche come «una responsabilità».
Quello di ieri è stato solo un antipasto per i fedeli teramani. Il vescovo intende riaprire al culto la cattedrale per la festività del patrono di Teramo, San Berardo, quindi il 19 dicembre: quel giorno ci sarà un evento ancor più grande e partecipato dell’inusuale Veglia di Pentecoste vissuta ieri.(d.v.)
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